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Attualità | 27 gennaio 2019, 23:42

Creare orecchini, quasi una magia

INFO-INTERVISTE: FRANCESCA TAMARO E LE SUE CREAZIONI

Francesca Tamaro e le sue creazioni

Francesca Tamaro e le sue creazioni

Quando Remo (Bassini. ndr) mi ha chiesto di intervistare Francesca Tamaro, ho inclinato il capo verso sinistra, impercettibilmente, in segno di stupore, perplessità e leggero sgomento. Non perché non fosse meritevole di un’intervista, ci mancherebbe, ma cosa avrei potuto raccontare di una persona che conosco da anni e cui sono legata da profondo affetto? Poi, all’improvviso, mi è venuta un’idea.

L’avrei raccontata, ecco. Come si racconta di una persona normale affetta da un’amabile passione. Una passione che vive serenamente nei momenti di ansia estrema e non solo. Una passione che le illumina le giornate più buie, ma di cui non fa sfoggio inutile, non millanta vincite di concorsi fantasma né cerca di mettersi in prima pagina o avanti ad altri.

E invece Francesca meriterebbe proprio di stare ai primi posti delle creative vercellesi e non solo. I suoi orecchini sono apprezzati anche in diverse boutiques di Milano. Oggetti preziosissimi nati da un’accurata ricerca di materiali preziosi. Passamanerie, perle, pietre dure, cordoncini e nappine dall’eleganza regale. Cui si aggiunge il plus della personalizzazione. Nessuna coppia di orecchini sarà mai uguale all’altra. Ogni oggetto nasce e finisce per la persona cui è destinato. Non ci sarà mai una produzione seriale e questo è sicuramente un bene (per evitare inutili imbarazzi) e, per quanto mi riguarda, è una sicura espressione di arte pura e sincera.

Quando le chiedo come ha cominciato, ridacchia.
“Dai Cri, mi conosci da una vita. Non mi chiedere certe cose. Non hai bisogno di chiedermi niente. Chiacchieriamo piuttosto”.

Ed ecco fatto. Da brava scorpione mi ha scaricato la palla senza troppa anticamera. Certamente so come ha cominciato. Durante le sue notti insonni di qualche anno fa. Nel tentativo di rilassarsi creava piccoli orecchini dalle molte pietruzze incollate in giochi di colore morbidi ed eleganti. Pietroline minuscole che andavano a formare complicati mosaici di pazienza e fascino.

Dove compri le pietre?
“In genere direttamente dai miei fornitori, a volte in Francia, a volte in Italia. Molto più raramente alle fiere. Ho punti di riferimento fissi che mi piace conservare. E quando cambio prediligo la ricerca e l’unicità”.

E certamente so come ha continuato. Dai primi orecchini visti indossati è stata poi una richiesta continua
“Ma io non riesco a lavorare così, in serie. Non è questo il mio scopo. Si finirebbe per far morire la passione. Non si può spegnere la magia della creazione dal cuore”.

 

Cristiana Folin

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