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Politica | 25 gennaio 2019, 11:52

Stecco e Zanoni: «Che senso ha una piscina che esclude disabili e bambini?»

«ANDREA CI MANCA»: IL RICORDO COMMOSSO DI CRESSANO E GAIETTA DELL'ASSESSORE SCOMPARSO

Stecco e Zanoni: «Che senso ha una piscina che esclude disabili e bambini?»

Caso piscina in consiglio comunale, ma prima ancora – come era doveroso – Andrea Raineri. Lo hanno ricordati tutti, con affetto: sindaco, esponenti dell'opposizione e della maggioranza. E lo ha ricordato chi gli era amico ma che finora aveva taciuto.

Come lame le parole dell'assessore Michele Cressano, che ha fatto fatica a trattenere la commozione: «Andrea mi manca. Spero che abbia aperto il cuore a quelli che lo hanno criticato e hanno avuto da dire su di lui senza motivo».

Commosso anche il ricordo di Michele Gaietta: «Aveva una passione politica molto laica: da lui abbiamo imparato l'arte di tenere insieme cose che sembravano distanti. Quando se ne va il migliore è impossibile sostituirlo. Ma possiamo ricordarci il suo insegnamento, e cercare di somigliargli un po'».


Piscine. Passa la mozione che blocca, sospende i lavori della nuova piscina al Centro Nuoto.

Passa portandosi dietro un connotato politico degno di rilievo: l'isolamento pressoché totale del sindaco, nonché candidata a ricoprire la stessa carica alle imminenti amministrative, Maura Forte.

Hanno votato per sospendere i lavori (una mozione più un emendamento) le opposizioni, compatte, più due consiglieri di maggioranza, Campominosi e Greppi.

Ma l'isolamento del sindaco lo si deve, ancor più, all'assenza degli assessori (Coppo non si è visto, Nulli Rosso è comparso per pochi minuti) e dall'uscita dall'aula, al momento del voto, dei consiglieri del Pd. («Il Pd tiene il piede in due scarpe, o credete nel progetto e votate sì, oppure dite al sindaco di ripensarci» ha detto Zanoni).


Alcuni interventi.
Alessandro Stecco (Lega Nord): «I lavori sono rimasti fermi per tutto il 2018 dopo il fallimento della ditta vincitrice. Le altre aziende in graduatoria non hanno accettato e non c'è mai stato spiegato come l'amministrazione intenda gestire, a lavori completati, due piscine coperte: la vasca storica del Centro Nuoto e quella esterna con la copertura telescopica. Non ci sono notizie della Fase due, riguardante il Centro nuoto; quindi avremo una struttura con una minore capienza, da 8 a 6 o addirittura 5 vasche, e che risulterà inaccessibili ai disabili».


Gianluca Zanoni (SiAmo Vercelli): «Fare una piscina che non preveda la vasca per i bambini e per i disabili non ha senso; due piscine fotocopie una accanto all'altro non hanno senso. Siete a fine mandato: la giunta fa quello che vuole, mancano tre mesi alle elezioni, siete stati fermi per cinque anni, state per finire il vostro mandato e impegnate la futura amministrazione a pagare un progetto assurdo e non completo. Potevo capire la follia un anno fa, quando si poteva pensare di arrivare alle elezioni e presenta una vaschetta, ma adesso.... Se pensate di aver governato bene aspettate tre mesi, vincete le elezioni e poi mettete mano al progetto».


Enrico Demaria (Vercelli Amica): «E' un progetto strampalato, lo dicemmo già nel 2017. La ditta attuale si trova in situazioni di pesante crisi (come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno) con molti lavoratori che avanzano mesi e mesi di stipendio.

Massimo Materi (Forza Italia): «Chiediamo la sospensione del progetto, che senso ha spendere 2 milioni (più un altro 15 per cento da integrare per le future migliorie) quando avremo una piscina con sei vasche e sarà poi obbligatorio tornare a otto, e quindi ristrutturarla?»

Michelangelo Catricalà,
Mov5 stelle:«Finalmente non ci sono virus intestinali, oggi. l dirigente in quarta commissione ha detto: dobbiamo affrettarci... Da quello che sento, tutti hanno capito che siamo in campagna elettorale».

 

Maurizio Randazzo (Vercelli Amica): «Il sindaco sta giocando col telefonino e vedo che mancano gli assessori competenti... il fatto che la maggioranza non sia al completo deve farci riflettere ,non vedo gli assessori competenti (Coppo e Nulli Rosso, ndr.). Con sei milioni era meglio buttare giù tutto l'impianto e farne una nuova. Va bene che siano arrivati gli Alpini, ma a Vercelli non c'è una piscina».

 

Michele Cressano, assessore ai lavori pubblici. «L'esegesi di Stecco è carente: il progetto è stato dato al Coni Servizi, e c'era tutto. Su quello studio di fattibilità: Ora c'è un contenzioso con il Coni Servizi che si sta per risolvere, manca una firma e quel progetto affidato a Coni Servizi verrà approvato. Anche per l'impianto di via Prati abbiamo delle prospettive: il Comune ha fatto richiesta di contributi regionali per l'edilizia scolastica. E tutto è stato fatto nel rispetto delle normative».


Maura Forte, sindaco di Vercelli: «Dalla mancanza di fondi iniziale al fallimento dell'azienda: abbiamo affrontato problemi estranei a questa amministrazione e siamo arrivati all'affidamento a una azienda esclusa con le stesse condizioni della azienda che aveva sottoscritto l'appalto.

Il dirigente ha separato il potere politico da quello amministrativo. Per interrompere questo processo ci vuole una illegittimità. Ho sentito denigrazioni nei confronti dell'azienda, a cui abbiamo chiesto tutta la documentazione, con solidità finanziaria (attestato dalla lettera di una banca). I dati oggettivi dicono che è tutto a posto».

La mozione e l'emendamento (che prevede sospensione dei lavori, e un confronto suì costi in quarta commissione) sono passati con 17 voti (minoranza più Greppi e Campominosi) e un astenuto (la presidente Naso).

rb

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