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Attualità | 21 gennaio 2019, 20:14

Sala gessi al Pronto soccorso e Reparto d'Inverno: il Sant'Andrea si rinnova

SERVIZI RAPIDI PER ABBATTERE I TEMPI D'ATTESA E RISPONDERE ALLE RICHIESTE DI ASSISTENZA IN PERIODI DI GRANDE AFFLUSSO

Roberta Petrino, direttore pronto soccorso, l'infermiera Patrizia Loggia con la coordinatrice del pronto soccorso Valeria Asaro e l'ortopedico Giuliano Viafora

Roberta Petrino, direttore pronto soccorso, l'infermiera Patrizia Loggia con la coordinatrice del pronto soccorso Valeria Asaro e l'ortopedico Giuliano Viafora

È attiva da oggi, al DEA dell'ospedale Sant'Andre, la nuova sala dedicata ai cittadini che arrivano con una frattura o un problema ortopedico. Grazie a questa nuova sala i pazienti con traumi ortopedici verranno presi in carico direttamente in pronto soccorso.

Nella sala dedicata saranno presenti lo specialista e un infermiere: oltre alle consulenze ortopediche, questo spazio sarà utilizzata per i gessi, ma anche per le medicazioni in regime di post ricovero prescritte dai medici di famiglia o dagli stessi professionisti del pronto soccorso a distanza di 48 ore. Qui, inoltre, potranno essere realizzate anche le eventuali visite ambulatoriali (CUP) che hanno una priorità urgente.

"Una riorganizzazione - si legge in una nota dell'Asl - che fa parte del processo di rivisitazione strutturale avviato in pronto soccorso per favorire una migliore presa in carico del paziente che, adesso, non dovrà più essere spostato al quarto piano - presso il reparto di ortopedia - ma potrà essere gestito direttamente in pronto soccorso. In questo modo ci sarà anche una ottimizzazione dei carichi di lavoro per il personale di supporto, impegnato di solito nel trasporto dei pazienti dal piano zero al quarto e ritorno".

La misura, inoltre, contribuisce a ridurre i tempi di attesa tra l’accesso al triage, la valutazione dell’urgentista/ortopedico e la successiva dimissione e che al tempo stesso crea anche le condizioni per una maggiore appropriatezza nella richiesta degli accertamenti radiologici.

Resterà attiva invece fino al prossimo 31 marzo il “reparto di inverno”: 12 posti letto dedicati ai pazienti più stabili, con una bassa intensità di cura, ma che necessitano di ricovero: un modo considerato pratico e funzionale per gestire la maggior richiesta di cure e assistenza che, tradizionalmente, si verifica nella stagione invernale (e che spesso riguarda pazienti anziani o con particolari patologie).

redaz

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