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Economia | 20 gennaio 2019, 10:28

Ifi, la vicenda va in Regione. Intanto Santhià avvia la raccolta fondi per i lavoratori

GRANDE PREOCCUPAZIONE PER LA SITUAZIONE DELL'AZIENDA CHE OCCUPA 130 PERSONE

Il sindaco Cappuccio, Ivan Terranova (Fiom Cgil) e il parroco don Stefano Bedello

Il sindaco Cappuccio, Ivan Terranova (Fiom Cgil) e il parroco don Stefano Bedello

Santhià "adotta" i lavoratori Ifi che si trovano nelle condizioni più difficili e apre una sottoscrizione tra i cittadini che vogliano - ciascuno secondo le proprie possibilità - dare una mano a sostenere le emergenze proincipali.

Venerdì lavoratori, Comune, parrocchia, sindacati e il consigliere regionale Giovanni Corgnati si sono incontrati per fare il punto sulla situazione dell'azienda dopo che, nella mattina di martedì, era stato organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Vercelli per spiegare la difficile situazione dell'azienda metalmeccanica.

leggi anche: SENZA SALARIO NON C'E' DIGNITA': PRESIDIO DEI LAVORATORI IFI

Venerdì 25 gennaio è previsto un incontro in Regione Piemonte, cui parteciperanno sindacati e amministrazione comunale. "Se sarà necessario - aggiunge il sindaco Angelo Cappuccio in una nota in cui fa il punto della situazione - siamo pronti a portare le istanze dei lavoratori fino a Roma al Ministero". Del resto, sono 130 i dipendenti a rischio e che, da mesi, devono far fonte a stipendi pagati a singhiozzo.

Intanto, per sostenere i lavoratori in difficoltà, è già partita la raccolta fondi. "Tutti i cittadini - aggiunge il sindaco - potranno devolvere recandosi personalmente allo Sportello Interazione Sociale Città di Santhià, sito lateralmente al Palazzo Municipale il lunedì o giovedì dalle 15.30 alle 18.30. In alternativa è possibile donare attraverso un bonifico bancario da effettuare sul codice IBAN : IT 12 L 06090 22308 000000984802 (Biverbanca Filiale di Santhià) intestato a Comune di Santhia' indicando come causale "Da Famiglia a Famiglia - Lavoratori IFI".

Il progetto prevede, a seguito di valutazione dell'assistente sociale che collabora con il Comune di Santhià, un sostegno del pagamento di medicinali, ticket sanitari, utenze al fine di evitare interruzioni di forniture e canoni di affitto per evitare l'avvio di procedure di sfratto.

redaz

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