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Politica | 17 gennaio 2019, 10:27

"Se farò il sindaco...": anche Pedrale in corsa a Vercelli?

IL CENTRO DESTRA DI FRONTE ALLA SFIDA DELLE COMUNALI

Uno dei manifesti che in questi giorni campeggiano lungo le strade di Vercelli

Uno dei manifesti che in questi giorni campeggiano lungo le strade di Vercelli

Il Comitato civico “La nostra gente” rompe gli indugi e si prepara a partecipare alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Vercelli? “La decisione definitiva verrà presa a fine mese – precisa Luca Pedrale, portavoce del gruppo – e le nostre modalità di partecipazione dipenderanno dallo scenario che si verrà a delineare su uno scacchiere più ampio, che parte dalla Regione per arrivare alla designazione dei candidati sindaci delle città capoluogo che vanno al voto in primavera”.

Insomma, i manifesti apparsi in questi giorni in cui campeggiano quelli che possono sembrare i primi impegni elettorali di Pedrale (“Se farò il sindaco difenderò l'ospedale di Vercelli”), potrebbero anche non essere la conferma di una candidatura dell'ex consigliere regionale che, comunque, conferma la sua collocazione all'interno di un centro destra che, al momento, si trova in una situazione molto fluida per quanto riguarda alleanze e candidature.

“Nessun problema a fare un passo di lato qualora il candidato sindaco di Vercelli fosse Alessandro Stecco della Lega Nord – conferma Pedrale -: personalmente sono convinto che sia un nome più che spendibile per la città di Vercelli. Se invece dovessero emergere altri candidato, il Comitato è pronto a mettere in campo anche il nome del sottoscritto”.

Un notevole peso nella decisione definitiva, si intuisce dal ragionamento di Pedrale, dipenderà dalle scelte per la Presidenza della Regione e, di conseguenza per le altre posizioni nelle liste regionali e per le competizioni per il rinnovo delle amministrazioni locali dei centri più importanti. Una situazione che dovrebbe chiarirsi entro qualche settimana, secondo l'ex consigliere regionale di Forza Italia.

Un punto fermo, al momento, sembra tuttavia quello della scelta di un nome nuovo per la corsa alla poltrona di primo cittadino. “E' vero che il 2014 era il momento d'oro di Renzi – commenta Pedrale – però non si può far a meno di notare che i risultati per il centro destra vercellese furono estremamente deludenti. E anche assessori e consiglieri comunali uscenti portarono a casa davvero poco. Per questo credo che non abbia senso riproporre come candidati sindaci persone che avevano fatto parte delle passate amministrazioni”.

fr

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