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Economia | 15 gennaio 2019, 11:59

"Senza stipendio non torniano a lavorare" - foto

PRESIDIO DEI LAVORATORI IFI DAVANTI ALLA PREFETTURA. SONO 130 LE PERSONE OCCUPATE NELL'AZIENDA E LA SITUAZIONE E' SEMPRE PIU' DIFFICILE

"Senza stipendio non torniano a lavorare" - foto

I lavoratori Ifi non riprenderanno la produzione fino a che l'azienda non avrà saldato, almeno, la retribuzione di novembre 2018 e la 13° mensilità. Intanto, però, la situazione dell'azienda verrà portata all'attenzione della Regione e del ministero del Lavoro, nel tentativo di attivare forme di sostegno per i dipendenti, molti dei quali si trovano in forte difficoltà.

"Abbiamo avuto anche troppa pazienza, ma senza salario non c'è dignità e non è accettabile continuare a regalare ore di lavoro": spiega il segretario della Fiom Cgil Ivan Terranova, dopo l'incontro con il Prefetto avvenuto nella mattina di martedì. In via San Cristoforo ci sono una folte delegazione dei lavoratori e i rappresentanti sindacali. Al prefetto Michele Tortora le Rsu aziendali, Terranova (Fiom Cgil), Sergio Mazzola (Fim Cisl) e il sindaco di Santhià, Angelo Cappuccio, hanno spiegato le difficile situazione dell'azienda specializzata nella produzione e manutenzione di carrozze ferroviarie.

"Abbiamo ribadito quanto emerso in assemblea - spiega Terranova -: quando avremo almeno gli stupendi di novembre e la 13° possiamo sia riprendere le produzioni che tornare ai tavoli delle trattative aperte per tutte le altre pendenze". 

Alle istituzioni, inoltre, i lavoratori hanno anche presentato le richieste per un piano di interventi per migliorare le condizioni di lavoro negli stabilimenti che non sono adeguate.

"Se queste condizioni non verranno messe in atto entro il prossimo 16 gennaio, si aggiungerà la richiesta di versamento della mensilità di dicembre 2018" aggiunge il sindacalista.

Al momento l’azienda avrebbe dato la sola disponibilità a erogare - entro il 18 gennaio - il saldo del mese di novembre 2018 e la 13a mensilità: condizione ritenuta non sufficiente per eliminare il disagio che ogni famiglia dei 130 dipendenti sta vivendo.

Nel corso dell'incontro con il Prefetto, inoltre, il sindaco Cappuccio, raccogliendo le istanze di molti concittadini, si è detto pronto ad attivare un programma di aiuti mirati ai lavoratori Ifi che si trovino in una situazione particolarmente difficile. Un progetto che potrebbe essere esportato anche nei paesi di residenza dei dipendenti non santhiatesi.

"Nei prossimi giorni avrà luogo un’assemblea pubblica per spiegare a tutta la popolazione cosa sta succedendo e per valutare insieme quali azioni da mettere in campo per aiutare le lavoratrici e i lavoratori della Iniziative Ferroviarie Italiane", è la conclusione del sindacato.

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