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Sport | 14 gennaio 2019, 01:16

PFV: Under 18, un quarto d'ora folle, ed è ko

UNDER 16: NIENTE DA FARE CONTRO LE PRIME DELLA CLASSE

Le under 18 della PFV

Le under 18 della PFV

SETTORE GIOVANILE

CAMPIONATO UNDER 18 -

Girone finale per il titolo regionale – 2^ giornata di andata

Pallacanestro Femminile Vercelli - Polisportiva Pasta 47-61

Tabellino: Ansu 12; Deangelis 12; Ferrittu 8; Bertelegni; Nagari 3; Luparia 4; Zoccola; Leone Giulia 2; Dondi ; Rey 6; All.re Alessandro Carlaccini.

Chiamate ad un pronto riscatto contro la Polisportiva Pasta di Rivalta (TO) le under 18 della PFV hanno buttato via la partita soccombendo in casa per 47-61, grazie ad un ultimo quarto in cui praticamente non hanno più segnato, subendo un parziale di 4-18 risultato decisivo.

La gara ha avuto un andamento piuttosto equilibrato con vantaggi minimi dall’una e dall’altra parte, per oltre 30’: il primo quarto si concludeva sul 18-15 ed a metà gara le squadre erano pari sul 26-26, grazie ad un buon recupero delle padrone di casa sul finale, con canestri di Luparia (tripla) Ferrittu e Ansu.

Entrambe, però, sbagliavano molto in fase conclusiva, specialmente le vercellesi che, nonostante le proprie percentuali da fuori fossero molto basse, hanno continuato a tentare per tutta la partita da fuori,, invece di provare con le penetrazioni, tenuto conto che le avversarie erano solo in otto e quindi con qualche problema a difendere forte.

E questo incaponirsi a cercare il tiro sia pure giusto ma da fuori, per poi spesso fallirlo, è stata una delle cause della sconfitta.

Nonostante questo sul finire del terzo quarto Deangelis & C. riuscivano ad abbozzare una mini fuga sul 43-37 con alcune conclusioni da sotto che finalmente realizzavano.

Ma qui finiva la benzina e nell’ultimo periodo Pasta registrava la difesa mettendo il bavaglio ad Ansu, creava numerosi mis-match lunga contro piccola che fruttavano punti da sotto, e centrava alcune triple nel momento cruciale che le consentivano di allungare intorno al 37’ e di vincere agevolmente.

La PFV realizzava,invece, solo 4 punti nell’ultimo periodo e tutti negli ultimi due minuti, continuando a spadellare da fuori e di fatto arrendendosi, sprecando così una buona occasione per mettere punti in classifica.



CAMPIONATO UNDER 16

Girone di qualificazione - Girone A

3^ GIORNATA DI RITORNO-


Pallacanestro Femminile Vercelli – Agribisalta Granda College – Cuneo 32-108

(parziali: 7-23, 14-54, 25-78)

Tabellino PFV: Perotti14 ; Ifa Uwaidae 7; Burocco ; Momo ; Sau Zanichelli 9; Maroino ; Debernardi 2; Rahmani All.re Dario Valerio


Opposte alla prima della classe dell’Agribisalta Granda College di Cuneo, le Under 16 della PFV sono state sconfitte in casa per 32-108 come ampiamente da pronostico, non essendo la formazione di Dario Valerio attualmente in grado di competere con le fortissime cuneesi.

La gara ha avuto il solito andamento a senso unico di questo tipo di partite, ossia con le cuneesi ad andare ripetutamente a segno, chiudendo la partita nei primi 10’, e le vercellesi a guardare, cercando di mettere dentro qualche canestro quando riuscivano ad avvicinarsi all’area avversaria.

Il Granda College, che punta alle finali nazionali di categoria, ha messo in mostra la sua superiorità sia fisica ma soprattutto tecnica, vincendo con pieno merito e con trame di gioco efficaci, quando ha avuto necessità di impostare l’azione di gioco e non solo concludere facili contropiede che nascevano da palle recuperate a metà campo o dal rimbalzo difensivo, fondamentale nel quale la squadra ospite ha letteralmente dominato.

Le giovani della PFV, per parte loro e sempre con organico ridotto, hanno fatto quel che hanno potuto, sospinte da Perotti e Sau Zanichelli, ben supportate da Ifa Uwaidae e da Momo.

Certo è che una maggior attenzione in sede federale nell’organizzare i campionati giovanili under 16, magari suddividendoli in due categorie (gold e silver) come era stato richiesto dalle società meno presuntuose, eviterebbe di dover disputare gare come queste che alla fin fine non servono né a chi vince, perché non deve fare il minimo sforzo, né ha chi perde, perché le motivazioni sono difficili da trovare.



CLAUDIO ROSELLI

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