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Economia | 14 gennaio 2019, 19:47

"Senza salario non c'è dignità": presidio dei lavoratori Ifi

I DIPENDENTI DELL'AZIENDA CHE COSTRUISCE E RISTRUTTURA CARROZZE FERROVIARIE SONO DA MESI SENZA LA CERTEZZA DELLO STIPENDIO. E TEMONO CHE LA SITUAZIONE POSSA PRECIPITARE

"Senza salario non c'è dignità": presidio dei lavoratori Ifi

"Senza salario non c'è dignità". Lo dicono i lavoratori dell'Ifi, da lunedì in assemblea davanti allo stabilimento. E lo ripeteranno martedì mattina, nel corso del presidio in programma davanti alla Prefettura.

Protestano contro l'azienda che, da mesi, non paga gli stipendi, se non attraverso acconti. Ma a preoccuparli sono molti aspetti: ad aprile finirà l'ultima commessa e il timore è che, a quel punto, la situazione possa precipitare. Degli annunciati imprenditori che, in momenti diversi, avrebbero dovuto farsi avanti, si è persa la traccia e la pregressa situazione debitoria della società nei confronti dei lavoratori, secondo i sindacati non lascia presagire nulla di positivo all'orizzonte.

Sono 140 i dipendenti dell'azienda che opera nei capannoni di proprietà Magliola; capannoni per i quali sarebbero urgenti interventi di adeguamento e ristrutturazione. Invece l'azienda - un'eccellenza del settore ferroviario, che ha lavorato addirittura per le carrozze dell'Orient Express - sembra essere precipitata in un vortice di crisi senza fine. Secondo i sindacati, i margini per ripartire ci sono: Trenitalia dovrebbe finalmente avviare un programma di recupero e manutenzione delle carrozze per le linee tradizionali (quelle, per intenderci, utilizzate dai pendolari e che hanno estremo bisogno di manutenzione...) e poi servirebbe un ingente investimento sulla struttura e sugli strumenti di lavoro.

"La situazione è disperata per i lavoratori - scrive in un post il segretario della Fiom Cgil, Ivan terranova -: senza salario non abbiamo la dignità. Perciò oggi (lunedì, ndr) siamo stati fuori dalla fabbrica e domani (martedì) saremo davanti alla Prefettura di Vercelli".

redaz

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