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Politica | 13 gennaio 2019, 18:02

Multe da "street control": a volte valide a volte no

PRECISAZIONI DELLA LEGA NORD ("TANTI CITTADINI MULTATI SI SONO RIVOLTI A NOI...")

Multe da "street control": a volte valide a volte no

Riceviamo e pubblichiamo

Partendo da una premessa fondamentale per la quale tutti cittadini sono tenuti al rispetto delle regole e se ciò non avviene bisogna intervenire con un elemento sanzionatorio da parte delle autorità competenti, dobbiamo sottolineare come decine di cittadini abbiano contattato codesta segreteria per sottolineare, secondo loro, che tale elemento sanzionatorio in questione non sarebbe stato applicato nella maniera corretta. In particolare nelle ultime settimane decine di cittadini ci segnalano che vi sia stato un uso non corretto del sistema sanzionatorio in merito alle multe redatte  per divieti di sosta davanti a scuole ed edifici in generale. Non sta noi entrare nel merito della correttezza di tale azione sanzionatoria ma possiamo tranquillamente segnalare che l’applicazione della stessa ha dei principi fondamentali ribaditi sia dal codice della strada che dal ministero dei trasporti, per dipanare qualsivoglia interpretazione errata. 

Lo street control è uno strumento in dotazione alla Polizia Municipale per il controllo della sicurezza stradale. Le multe arrivano direttamente a casa. Lo street control è un impianto formato da videocamera e macchina fotografica montato sulle auto della Polizia Municipale.

Permette di scattare due foto in simultanea, anche a una distanza maggiore di 20 metri. In principio, lo street control era stato pensato solo per rilevare le auto in sosta vietata e quelle in doppia fila. Con il passare del tempo però, le sue funzioni sono state implementate. Così, attualmente, lo street control può rilevare anche: lo stato del bollo, dell’assicurazione e la revisione del veicolo. In caso di violazione, la multa arriverà a casa. Molti comuni sembrerebbe che abbiano approfittato di questo dispositivo per risollevare le proprie casse. C’è voluto l’intervento del Ministero dei Trasporti per regolarizzare il tutto.

Il problema dello street control è che, in certi comuni, gli amministratori sembrerebbero considerare le multe solo come un eccellente metodo per rimpinguare le casse comunali. A conferma di quanto detto, nei primi mesi dalla sua adozione, in tanti hanno colpito senza pietà, lasciando fare alla telecamera e multare senza filtro da parte dell’agente. Senza che quest’ultimo controllasse l’eventuale presenza del conducente a bordo.

C’è voluto un parere ufficiale del Ministero dei Trasporti (protocollo 4851/2015) per ribadire quanto già scritto nel Codice della strada. Cioè che le contravvenzioni vanno di norma contestate immediatamente. Solo quando questo non è tecnicamente possibile o pericoloso, allora è lecito il verbale differito.

Quindi il ministro ha semplicemente ricordato che lo street control può essere usato per rilevare contravvenzioni, ma a due condizioni:

che ci sia sempre un agente a visionare il tablet;

che non ci sia il conducente al volante dell’auto sanzionata o nei paraggi.

Per risolvere la gravosa questione, alcuni comuni hanno adottato dei provvedimenti a favore del cittadino. Ad esempio, la città di Sanremo, ha dotato gli agenti di uno smartphone che sostituisce libretto delle multe e taccuino. Attraverso un’app dedicata, il telefono si collega allo street control e visualizza i dati delle trasgressioni rilevate dalla telecamera.

L’agente quindi controlla se effettivamente il veicolo è in divieto di sosta e compila rapidamente un foglietto rosa prestampato.

L’agente poi mette il foglietto sotto il parabrezza. Il proprietario, attraverso il codice stampato sul foglietto, può collegarsi all’archivio delle contravvenzioni sul sito web del comune e visualizzare l’intero verbale e la fotografia. Potrà quindi immediatamente recarsi al comando con i documenti e mostrare di essere in regola. Oppure, se ha commesso effettivamente l’infrazione, pagare subito on line, per avvalersi della sanzione ridotta entro 5 giorni dalla notifica.

Tuttavia, esistono delle condizioni per poter contestare le infrazioni raccolte tramite lo street control. Vediamole nel dettaglio:

Lo stato di necessità, ovvero se un automobilista abbandona l’auto per ragioni d’emergenza (ad esempio, un malore);

Il corretto posizionamento del cartello di divieto, in particolare per le soste vietate (non applicabile nei casi di parcheggi in doppia fila);

La multa è valida solo se l’automobilista è assente. Infatti, se il conducente si trova nelle immediate vicinanze del veicolo, la sanzione gli va immediatamente contestata. Se la multa viene spedita a casa senza che sia stata direttamente e immediatamente contestata al trasgressore, se ne può chiedere l’annullamento. Quindi, ogni rilevazione dev’essere verificata e confermata da un agente dotato dell’apposito tablet prima di attivare il procedimento di notifica.

Ribadendo il convincimento che le regole vanno rispettate, codice della strada compreso,per una corretta convivenza civile tra i cittadini e che non spetta a noi sentenziare la corretta azione sanzionatoria,ci poniamo la domanda se tali azioni di emissione di sanzione siano tutte, ribadiamo tutte, all’interno delle precisazioni del ministero e oltremodo ci domandiamo se tale azione sanzionatoria soddisfi la giunta comunale nelle varie sfaccettature o se alcuni ambiti, vedasi l’abbandono dei rifiuti, sia perseguito con la stessa solerzia avuta nei confronti dei cittadini che sembrerebbe avessero non ottemperato alle regole del codice della strada. 


Segreteria Lega Salvini Premier Vercelli

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