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Cronaca | 12 gennaio 2019, 11:00

Botte alla moglie, costretta a fuggire di casa

PROVVEDIMENTO DELLE FORZE DELL'ORDINE NEI CONFRONTI DI UN PERUVIANO RESIDENTE IN CITTA'

Botte alla moglie, costretta a fuggire di casa

Prende botte dal marito ma non si sente di denunciarlo per le percosse. E, alla fine, è costretta a fuggire di casa e a chiedere l'aiuto delle forze dell'ordine.

Così, nei giorni scorsi, la Polizia ha notificato un provvedimento di ammonimento orale a un cittadino di origine peruviana, residente a Vercellil responsabile di violenza domestica nei confronti della moglie.

Lo scorso 28 dicembre una donna di 36 anni, di origine cubana, si è recata al Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea per farsi medicare, raccontato di essere stata percossa dal marito che, al termine di una lite, le ha procurato un trauma cranico e la frattura delle ossa nasali, giudicati guaribili in 20 giorni.

Nonostante la donna non abbia sporto denuncia per tale aggressione, la Divisione Polizia Anticrimine ha contattato telefonicamente la signora, informandola di tutte la possibilità di supporto, anche psicologico.

Il 6 gennaio la donna si è presentata in Questura dove, disperata, ha raccontato di essere stata costretta a scappare di casa per evitare che il marito, al culmine della ennesima lite, potesse nuovamente percuoterla.

Alla luce di tale episodio, è stato adottato il provvedimento di ammonimento orale in via d’urgenza al fine di fare cessare i comportamenti violenti del marito nei confronti della donna, che attualmente è domiciliata in un luogo protetto.

redaz

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