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Attualità | 11 gennaio 2019, 16:40

Il grande insegnamento di Andrea

MAI VISTE TANTE ATTESTAZIONI DI AFFETTO IN TRENT'ANNI DI GIORNALISMO

Andrea Raineri, 41 anni

Andrea Raineri, 41 anni

Su Andrea Raineri ho dimenticato di scrivere una cosa: la più importante, credo.

In trent'anni di giornalismo sono stato testimone e ho scritto di tante persone che ci hanno lasciato. Persone importanti, persone normali, giovani (come mio fratello, che morì a trent'anni), giovanissimi, e quando muore un bimbo non sai a che Dio rivolgerti.

Nei miei trent'anni di giornalismo la morte che più ha lasciato il segno in questa città è quella di Andrea Raineri. C'è un perché.
Non importa che fosse un personaggio pubblico, o noto per il Carnevale o per altro.

Andrea nella sua esistenza ha costruito ponti e strade invisibili di bontà, regalandoceli.

Ora quella bontà gli viene restituita dall'affetto di un'intera città.
La bontà – è questo il grande insegnamento che ci ha lasciato Andrea – alla fin fine è l'unica cosa che conta.

Se mi dicessero di disporre in ordine di precedenza la carità, la giustizia e la bontà, metterei al primo posto la bontà, al secondo la giustizia e al terzo la carità. Perché la bontà, da sola, già dispensa la giustizia e la carità (José Saramago)

rb

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