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Politica | 29 dicembre 2018, 08:49

"Ordinanza anti botti: oltre alle parole, anche controlli e multe"

DEMARIA: UN DOVERE VERSO I CITTADINI E VERSO I NOSTRI ANIMALI

Enrico Demaria

Enrico Demaria

Riceviamo e pubblichiamo.

Cara sindaca Maura Forte,
Ti scrivo come giornalista e come consigliere comunale. Da anni seguo la rotta di avvicinamento alla notte per antonomasia dei botti, con le ordinanze dei sindaci per scongiurare problemi per i nostri animali domestici e, in generale, per tutti gli animali, ma anche per noi umani e, soprattutto, per i più giovani che, sovente, abusano dei petardi senza prevederne le conseguenze.
In tanti anni, ho visto emettere ordinanze e quasi mai (meglio: mai) riuscire a farle rispettare. Ricordo anche i contrasti tra il tuo predecessore e qualche prefetto che non faceva molto per convincere le forze dell’ordine a dargli una mano, sostenendo che i botti fossero una tradizione da non troncare con provvedimenti coercitivi. Poteva pensarla così a livello personale, ma non certo come rappresentante del governo tenuto a far rispettare le leggi; e le ordinanze dei sindaci sono a tutti gli effetti leggi da osservare e da far osservare, da parte di chi di dovere.
Anche la tua attuale ordinanza si rifà al Regolamento di Polizia Comunale che mette al bando i botti tutto l’anno, non solo nei giorni precedenti (e seguenti) il Capodanno e, come tutte le altre volte, l’ordinanza è stata inviata a “tutte le forze di polizia aventi sede presso il Comune di Vercelli” e, ovviamente, ai vigili urbani. Tocca a loro far rispettare la tua ordinanza e l’articolo 50 del Regolamento di polizia urbana, che, come purtroppo ben saprai, non solo rischiano di venire puntualmente disattesi la notte tra San Silvestro e Capodanno, ma sono già sistematicamente violati in questi giorni di avvicinamento alla notte del 31.
Su Facebook si stanno sprecando le segnalazioni di botti sparati ovunque, in queste ore, anche in zone di tutela per gli animali (tra l’altro ammalati e quindi ancora più indifesi) come la Clinica veterinaria di viale Rimembranza. Le proteste di chi ama gli animali stanno toccando il diapason e l’argomento è tanto sentito al punto sui Facebook gli articoli dedicati all’argomento stanno avendo decine di migliaia di visualizzazioni. Tutti si domandano: è giusto fare Regolamenti e ordinanze quando non si riesce a farli rispettare?
Da giornalista, abituato da anni ad assistere alla resa dell’istituzione su questo argomento e, adesso, pure da consigliere comunale, ti domando: è possibile lanciare almeno qualche segnale per non sancire anche quest’anno l’inutilità di provvedimenti pur sacrosanti che una città civile deve prendere a tutela degli animali e anche dei cittadini stessi? E’ possibile, attraverso richiami e sanzioni (si va dai 25 ai 250 euro, secondo il Regolamento di Polizia Comunale) intervenire in questi giorni per dimostrare che i controlli ci sono e che l’amministrazione non si rassegna ad emettere solo dichiarazioni di intenti?
Spero che finalmente si faccia sul serio, contando sulla disponibilità dei tuoi vigili ma anche di tutte le forze di polizia che hanno ricevuto la tira ordinanza. Lo dobbiamo ai nostri animali di compagnia (tu ed io ne abbiamo uno, e ci siamo molto affezionati), in generale ai nostri compagni di specie e, non ultimo, agli stessi cittadini che spesso rischiano la vista o gravi amputazioni agli arti per questa incongrua abitudine di festeggiare pericolosamente qualcosa che potrebbe benissimo essere festeggiata, invece, con musiche, danze e brindisi.
Un caro saluto

Enrico De Maria, giornalista e consigliere comunale

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