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Economia | venerdì 28 dicembre 2018, 06:00

Cosa succederà nel mercato libero e perché rimanere con il vecchio fornitore

Attualmente già il 6% dei consumatori si rifornisce nel mercato libero dell’energia e il numero sarà in costante crescita

Cosa succederà nel mercato libero e perché rimanere con il vecchio fornitore

Attualmente già il 6% dei consumatori si rifornisce nel mercato libero dell’energia e il numero sarà in costante crescita considerato che con il decreto “Milleproroghe” il servizio di maggior tutelato sarà completamente eliminato ed i clienti dovranno necessariamente optare per il mercato libero. 

Più precisamente con l’emendamento 3.5 all’articolo 1, viene rinviato (dal 1° luglio 2019) al 1º luglio 2020 sia  la cessazione del regime “di maggior tutela” nel settore del gas naturale sia la cessazione del regime di “maggior tutela” nel settore dell’energia elettrica.

D’altronde afferma il sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa, che senza regole condivise non si può dare piena attuazione al mercato libero dell’energia per questo motivo si slitta a luglio 2020.

Un mercato libero generalmente crea concorrenza che si esplica quando più operatori economici presenti nel mercato rispondono alla medesima domanda di beni e servizi. Ci sarà infatti concorrenza tra i grandi player del mercato che si stanno già preparando ad affrontare il passaggio a questa fase, come per esempio Edison che ha già delle tariffe molto interessanti e le cui info si possono trovare contattando l’azienda, cliccando qui.

In questo tipo di mercato si genera un certo tipo di concorrenza detta “perfetta”, in cui vi è informazione e trasparenza di mercato, libertà di ingresso e assenza di barriere: ma sappiamo benissimo che nella realtà non è poi così  semplice perché ogni impresa ha propri costi che in ogni caso influenzano il prezzo dell’energia.

Attualmente non è più possibile sottoscrivere le offerte di Tutela Simile per la fornitura di energia elettrica, lanciate a gennaio 2017.

Le offerte di “tutela simile” prevedevano una durata non rinnovabile di 12 mesi alle stesse condizioni contrattuali della Maggior Tutela, ma con uno sconto una tantum, diverso da fornitore a fornitore, applicato nella prima bolletta.

L’ARERA successivamente con la delibera 555/2017/R/ ha disposto la possibilità di rinnovare per altri 12 mesi la medesima fornitura, applicando le condizioni economiche stabilite dal contratto di Tutela Simile, ad eccezione dello sconto.

Dopo i 24 mesi di durata massima complessiva della Tutela Simile cosa succederà?

Secondo la recentissima delibera 449/2018/R/ il fornitore dovrà comunicare al cliente, con un preavviso non inferiore a tre mesi, la data in cui il contratto terminerà e le tre scelte possibili:

1.                 aderire a un’offerta del mercato libero dello stesso fornitore;

2.                 sottoscrivere un’offerta sul mercato libero con un altro venditore;

3.                 tornare al servizio di maggior tutela fino alla sua eliminazione ai sensi della legge.

Se, invece, il cliente non sceglierà una delle tre opzioni, la delibera stabilisce che il fornitore dovrà continuare a erogare energia al suo cliente, applicando però un contratto standard c.d. PLACET a prezzo fisso di sola fornitura, quindi senza la facoltà di aggiungere altri servizi o bonus.

Dal primo luglio 2018 è disponibile sul sito dell’Autorità il nuovo sito Prezzo Energia / Offerte. Il portale è suddiviso in tre menu: Scopri, Confronta e Trasparenza: nel menu “scopri” si possono consultare tutte le offerte PLACET dei venditori di elettricità e gas al dettaglio per famiglie e piccole imprese.

Nella sezione Cambio Venditore avrete la possibilità, inserendo il proprio Cap di confrontare tutte le offerte stimate dai venditori attuali che operano nel mercato libero dell’energia e del gas.

In ogni caso non c’è nessuna fretta, conviene rimanere con il servizio di maggior tutela fin quando sarà attivo, in tal modo potrete evitare ansie inutili, rincorse alla ricerca delle migliori offerte che poi possono risultare più costose, e poi diciamocela tutta non è affatto semplice comprendere tutte quelle voci in bolletta e paragonarne i costi con gli altri operatori commerciali del settore.

ip

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