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Arte e Cultura | mercoledì 19 dicembre 2018, 11:09

Istituto storico per la Resistenza: direttivo confermato

BILANCIO DELLE ATTIVITA' E PROGRAMMI PER IL 2019 DEL CONFERMATO PRESIDENTE GIORGIO GAIETTA

Istituto storico per la Resistenza: direttivo confermato

Giorgio Gaietta è stato confermato alla presidenza dell'Istituto Storico per la Resistenza. Come lui sono stati confermati Giuseppe Rasolo (vicepresidente), Mauro Borri Brunetto, Alessandro Orsi e Orazio Paggi, che in seduta separata hanno deliberato la conferma degli incarichi a Gaietta e Rasolo. Si avvia con questo assetto una fase di transizione che sul piano formale vedrà l’Istituto impegnato ad adeguarsi alle novità previste dalla legge di riforma del terzo settore, continuando la propria attività nei settori della ricerca storica, della didattica, dell’editoria, della divulgazione e della gestione del patrimonio archivistico e bibliotecario, che annovera, tra l’altro, la preziosissima Biblioteca Militare Italiana.

Nella relazione introduttiva ai lavori dell’assemblea Gaietta, insieme al direttore Enrico Pagano, ha illustrato l’attività svolta dall’Istituto, che nel corso del 2018 ha realizzato 233 iniziative in 44 località diverse, anche fuori dal territorio; nel settore della didattica sono state svolte 152 lezioni, 40 visite guidate e sono stati coinvolti 45 istituti scolastici, numeri che fanno una certa impressione e che sono sostenuti anche dalla qualità del lavoro, come riconosciuto a più livelli. L’istituto ha collaborato attivamente alla realizzazione della mostra Cent’anni dopo, esposta a Palazzo D’Adda a Varallo, che ha riscosso straordinario successo, con il proprio contributo scientifico e con la gestione delle visite didattiche; ha ospitato nella propria sede la mostra delle opere di Attilio Forgioli sull’eccidio di Alagna del 14 luglio 1944, che ha avuto recensioni su quotidiani nazionali, come il “Corriere della Sera”.

 

Tra le attività editoriali si segnala l’uscita del numero 100 della rivista “l’impegno”, che viene pubblicata ininterrottamente dal 1981, una longevità abbastanza rara tra le pubblicazioni di storia. La dimensione dell’attività e del patrimonio dell’Istituto, che conta una biblioteca specialistica di oltre 40mila volumi, ne fanno una realtà importante nel panorama culturale piemontese, soprattutto per la capillare azione didattica rivolta agli studenti con le attività di approfondimento disciplinare e ai docenti con l’organizzazione di corsi di formazione in cui sono chiamati a tenere lezione i massimi esperti nazionali. Le prospettive dell’Istituto per il 2019 sono quelle di continuare la propria collaborazione con la rete che fa capo all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, il coordinamento regionale degli istituti storici della Resistenza piemontesi, gli uffici scolastici regionali e provinciali, il Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, gli enti delle province di Biella e Vercelli, le associazioni, la Società di Storia Militare presieduta dal prof. Ilari, l’Università del Piemonte Orientale e chiunque condivida i principi statutari dell’Istituto, nella consapevolezza dell’importanza di svolgere attività culturale di rilievo anche nei territori considerati decentrati.

redaz

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