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Pro Vercelli | giovedì 06 dicembre 2018, 15:49

La strana intervista a Tommaso Nobile

CON I GIORNALISTI ANCHE QUATTRO GIOCATORI CHE LO HANNO APPLAUDITO .- «NON SONO ANCORA AI LIVELLI DI DUE ANNI, FA, MA SONO SULLA BUONA STRADA»

La strana intervista a Tommaso Nobile

Sei tornato ai livelli di due anni fa quando ti definirono il miglior portiere della Lega Pro o il portiere para-rigori?

«No, devo ancora lavorare per tornare a quei livelli».

Finisce così e finisce con un applauso la conferenza stampa di Tommaso Nobile. Oltre a quattro giornalisti e agli immancabili Filippo Simonetti e Mattia Morttarotti (giornalisti anche loro) che curano interviste e riprese c'è, appunto, un pubblico plaudente: Max Gatto, Berra, Crescenzi, Germano.

«Sono venuti perché mi vogliono bene», dice.

Sull'attuale momento della Pro dice:

«In questo tour de force siamo stati bravi tutti, a partire da chi è stato in panchina. Abbiamo 25 punti, penso sia giusto così, rispecchia come abbiamo giocato».

L'anno scorso dopo la gara della Cremonese parecchi tifosi ti puntarono. Anche quest'anno le critiche, rivolte a te ma anche a Morra, sono continuate, ma lentamente sono scemate per poi sparire del tutto. C'è una spiegazione. Oggi, dopo Mammarella, che è quello che ha avuto il miglior rendimento, ci sono tre giocatori alla pari: Germano, e poi proprio tu e Morra, insomma i due che non erano da Pro e che invece hanno dimostrarlo di esserlo.

«Ogni anno ha una sua storia a sé, ognuno la vede a modo suo, ma è anche vero che l'anno scorso non giocai bene. Può essere che non fossi abbastanza pronto, forse ho patito il salto dalla B alla C».

Quest'anno 10 gol in 12 partite con moduli diversi.

«Il merito dei pochi gol è di tutta la squadra, anche del reparto offensivo. Sugli schemi, vanno bene tutti, il mister riesce a metterci nelle migliori condizioni»,

Rispetto all'anno scorso devi giocare meno con la palla, insomma non devi fare il regista.

«Quest'anno il mister non ci chiede di giocare dal basso, ma se dovesse farlo cercherei di evitare disastri. Non fare il regista è comunque un pensiero in meno. Hai meno pressioni».

Il tuo preparatore, Antonello Degiorgi?

«Sa come allenarmi, mi piace perché ogni settimana prepara l'allenamento in base alla squadra che affronteremo».

La tua migilior parata?

«Secondo me contro il Pontedera, ho ribattuto e poi sono andato a parare sui piedi dell'avversario».

E il gol che avresti potuto evitare?

«Il rigore contro l'Alessandria».

Che differenza trovi tra l'anno scorso e quest'anno?
«Gioco più sereno, ma questo è merito di tutto, del mister, della società e soprattutto del gruppo».

Remo Bassini

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