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Politica | venerdì 19 ottobre 2018, 07:06

«Sono cresciuto nelle case popolari, e me ne vanto»

INCONTRO PUBBLICO DEL CANDIDATO 5 STELLE MICHELANGELO CATRICALA' - «DOBBIAMO COMPLETARE LA LISTA DEI CANDIDATI, ABBIAMO GIA' I NOMI DEGLI ASSESSORI»

L'incontro pubblico con Catricalà

L'incontro pubblico con Catricalà

«Si investono 230mila euro per il campo Bozino ma non si investe nulla sulla case popolari. È questo il Comune di Vercelli».

L'applauso che segue è forte, lungo. Convinto. Ci sono una sessantina di persone ad ascoltare il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Michelangelo Catricalà, venerdì sera alla trattoria San Giovanni.

C'è anche qualche giovane, c'è una buona presenza femminile. E c'è un pezzo di popolo con cui la sinistra non riesce a dialogare: quello delle case popolari.

Come consigliere comunale, Catricalà, si è battuto e si è sbattuto per migliorare le condizioni del disagio, girando casa per casa (e, successivamente, ufficio per ufficio: case popolari, Atena per l'acqua, assistenti sociali).

«In via Natale Palli, la gente non può andare nel balconi. Vi sembra un trattamento umano?».

Si sente - e probabilmente lo è - il candidato della case popolari.

«Dove sono di casa, certo, ma quando mancherà un mese al voto, e tutti andranno a cercare consensi proprio nei quartieri con le case popolari, io non ci sarò».

Elenca le sue battaglie in Comune e, al tempo stesso, dà le anticipazioni del suo programma elettorale. Un reddito di cittadinanza a disoccupati che vorranno fare lavori di pubblica utilità (con gli stessi soldi di alcuni appalti), la raccolta differenziata ma con una tassazione giusta e chiara.

Mancano sei mesi al voto, ma Catricalà ha anticipato tutte le forze politiche. Ha già i nomi di 25 candidati della lista del Movimento 5 stelle.

«Non ho cercato nomi noti, ho cercato gente che volesse metterci la faccia, con me. L'invalido che si rivolse a me perché non esistono servizi igienici per i portatori di handicap (eccetto piazza Cavour) mi disse: Voi politici siete uguali. Ha imparato a conoscermi, adesso è con noi».

Il messaggio di Catricalà è chiaro: io mi sono sporcato le mani, gli altri politici no. «Avete visto qualcuno di loro entrare nelle case di via Egitto come ho fatto io? Al massimo hanno fatto un giro, restando fuori però».

Sulla sua candidatura, dice: «In tanti dicono, ma chi è Catricalà? Un avvocato, un industriale? No, sono uno di voi, e quando rimasi orfano sono cresciuto nelle case popolari, ed è per me un motivo di vanto. Quando mi chiesero se ero disposto a candidarmi dissi che la proposta mi faceva piacere, ma aggiunsi che se non me lo chiedevano mi avrebbero fatto tre volte piacere, perché sto dedicando poco tempo alla mia famiglia».

C'è la lista dei candidati al consiglio comunale ma c'è anche l'elenco degli assessori: «Saranno sei. Mi manca solo quello al bilancio. Lo voglio bravo e soprattutto voglio che non abbia a che fare con nessuno».

Altri applausi.

E infine. Catricalà comunicherà soprattutto utilizzando la rete. Il suo profilo «ma presto apriremo una nuova pagina facebook», dice.

Remo Bassini

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