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Cronaca | lunedì 15 ottobre 2018, 16:40

Rapinarono la Biver di Caresanablot, ora sono in carcere

IL PROVVEDIMENTO ESEGUITO NEI GIORNI SCORSI

Rapinarono la Biver di Caresanablot, ora sono in carcere

Si sono riaperte le porte del carcere per tre delle cinque persone coinvolte nella rapina del 21 giugno 2016 all’agenzia Biverbanca di Caresanablot. Un colpo da 150mila euro che fece molto parlare all'epoca, soprattutto per le complicità che vennero alla luce nel corso dell'inchiesta.
Nell'agosto dello stesso anno, la Polizia di Stato di Vercelli assicurò alla giustizia – per mezzo di quattro custodie cautelari in carcere e una misura cautelare degli arresti domiciliari – i cinque uomini responsabili della rapina.

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Per quella vicenda vennero condannati a 3 anni e 4 mesi Roberto Martinotti, 57 anni, ex dipendente Biver e all'epoca direttore facente funzione; Pietro Zocco, 48 anni di Vercelli; Salvatore Bettini, 35 anni di Vercelli e Franco Coppola, 46 anni, di Masserano, staffetta e intermediario, mentre l'esecutore materiale della rapina Silvio Iadanza, venne condannato a 4 anni di reclusione. Condanne poi confermate in appello.

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Nei giorni scorsi Martinotti, Bettini e Zocco, che si trovavano agli arresti domiciliari, sono stati nuovamente condotti in carcere.

La Procura della Repubblica di Vercelli, infatti, con un provvedimento ad hoc ha disposto la loro carcerazione considerato che la Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali dei tre al fine di ottenere la loro scarcerazione. Franco Coppola è tuttora detenuto mentre Silvio Iadanza, esecutore materiale del colpo si trova ai domiciliari. Del consistente bottino, 150mila euro, vennero recuperati 25mila euro, trovati nelle case degli imputati nel corso delle perquisizioni.

redaz

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