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Sport | 09 ottobre 2018, 22:41

Davide Motaran, il grande ex cresciuto tra Circolino e Pala Pregnolato

IL GIOCATORE VERCELLESE, ORA CAPITANO DEL FORTE DEI MARMI, SABATO NON CI SARA' PER INFORTUNIO - INTERVISTA ESCLUSIVA

Marco Motaran

Marco Motaran

Davide Motaran, classe 1984, isolano DOC, roccioso difensore che negli anni 80 conquistò due scudetti. È cresciuto - con il fratello Simone, portiere di valore, e e il cugino Marco, eroe della promozione in A1 - tra Circolino e Pala Pregnolato. Ha conquistato le vittorie piu importanti a livello giovanile con l’Amatori e con le nazionali under 20 e 23. Poi è passato al Roller Novara, al Valdagno , al Viareggio e al Forte dei Marmi, sua attuale società. A livello senior ha vinto 1 Europeo, 4 Scudetti, 2 Coppe Italia, 3 Super Coppa Italiane.

Sabato prossimo contro i suoi vecchi colori non ci sarà, perché fermo per infortunio: una frattura del 5º metatarso del piede.

Davide sei da quest'anno il capitano del Forte , una grande responsabilità.

Si, è una grande responsabilità anche perché i precedenti capitani sono stati Pedro Gil ed Enric Torner, due campioni del mondo che con il Forte hanno alzato diversi titoli. Per me è motivo di grande soddisfazione ed orgoglio che la società abbia scelto me dopo di loro. Inoltre spero di riuscire ad essere un punto di riferimento per i miei compagni e di poterli aiutare a crescere e a togliersi grandi soddisfazioni.

Da capitano, presentaci la tua squadra.

La mia squadra è composta da grandi giocatori di grande qualità e di grande velocità. Abbiamo Gnata che è tra i migliori portieri al mondo e Bertozzi portiere della nazionale under 20. Platero, Cinquini, Maremmani ed io componiamo il riparto difensivo misto di esperienza e forza. Burgaya, Ambrosio, Casas e Mattugini formano un reparto offensivo ricco di fantasia, tecnica e velocità.

Sei il giocatore vercellese (nato sulle mattonelle del circolino) più vincente di sempre. Cosa rappresenta l'Amatori per te?

L’Amatori per me rappresenta la società che mi ha avvicinato a questo sport meraviglioso e che, tramite i grandi giocatori che ha avuto in passato, mi ha insegnato le cose che mi hanno permesso di arrivare fino a dove sono arrivato. Purtroppo sono andato via da Vercelli un po' presto, nel periodo di “smantellamento” nei primi anni 2000. Non nascondo che, in quegli anni, una stagione da protagonista con la maglia della mia città mi sarebbe piaciuta. Ora però devo pensare di dare tutto per i colori di Forte dei Marmi.

Avete iniziato con una sconfitta il campionato, sabato cercherete il riscatto contro l'Amatori che ha fatto tremare il Breganze, che partita prevedi?

Purtroppo il nostro campionato non è iniziato nel migliore dei modi, abbiamo avuto parecchi infortuni (di cui due non ancora recuperati) ed è arrivata subito una sconfitta, però sono convinto che il nostro valore è tutt’altro che quello dimostrato a Sarzana. I mie compagni si stanno allenando molto bene ed intensamente e già sabato dimostreranno che a Sarzana è stato solo un episodio negativo. Sicuramente sarà una bella partita perché anche il Vercelli ha dimostrato di avere ottimi giocatori e di saper stare molto bene in campo. Non sarà una partita per nulla semplice ma noi dobbiamo assolutamente ottenere i tre punti.



Il Lodi e ancora i grande favorito?

Il Lodi è il campione in carica e per questo motivo è visto come favorito, ma credo che quest’anno sarà difficile capire chi possa essere davvero la squadra favorita, ci sono almeno 4 o 5 squadre (Lodi, Forte, Valdagno, Viareggio) candidate al titolo. Chi arriverà in fondo riuscendo a mantenere la migliore condizione fisica e mentale vincerà.



Da vercellese e ex gialloverde , come vedi l'Amatori?

È un po’ presto per dire come vedo L’Amatori Vercelli, il campionato è appena iniziato perciò è difficile esprimere un parere. Posso dire che ho visto comunque che è stata composta una buona squadra che darà del filo da torcere a tanti e ho visto molta grinta da parte di tutti, che è fondamentale per fare bene in A1


Paolo Morandotti

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