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Attualità | martedì 02 ottobre 2018, 10:10

"Ospedali, le nostre proposte per non perdere reparti e servizi"

INTERVENTO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA E PROPOSTA A DIFESA DELLA SANITA' VALSESIANA E VERCELLESE

"Ospedali, le nostre proposte per non perdere reparti e servizi"

Nuove strategie per evitare la chiusura di servizi sanitari e, in generale, il depotenziamento dell'offerta medica nel vercellese e in Valsesia.

Il “Comitato Permanente di Sorveglianza e Proposta a Difesa della Sanità Valsesiana e Vercellese”, composto da sindaci e cittadini, per mezzo del portavoce Daniele Baglione, primo cittadino di Gattinara, torna alla carica sui temi della carenza di personale medico specialistico in alcuni settori quali ginecologia, radiologia, ortopedia, pediatria e medicina generale con conseguenti soppressioni di attività e servizi o, nella migliore delle ipotesi, il loro mantenimento con precarie soluzioni tampone gravate da alti costi e da bassa efficienza.

"La carenza di medici disponibili a lavorare sul nostro territorio destabilizza il nostro assetto sanitario - commenta Baglione - Questo problema, pur comune ad altri territori, va affrontato e risolto rapidamente ed efficacemente con soluzioni logiche, attuabili e condivise. Esistono più possibilità, molte però richiedono modifiche legislative e conseguente tempo, ma la salute non aspetta i tempi della burocrazia. Per garantire servizi sanitari eccellenti, sostenibili ed equi - continua Baglione - noi proponiamo di valorizzare le professionalità sanitarie esistenti sviluppando sinergie nell'organizzazione delle attività e dei servizi con aziende sanitarie limitrofe realizzando unioni funzionali tra territori vicini".

Secondo Baglione, ad esempio, gli ospedali di Borgosesia e di Borgomanero trarrebbero beneficio da una integrazione organizzativa di alcune funzioni "e ciò consentirebbe di elevare l'offerta sanitaria di entrambi i territori portando ad un ampliamento dei servizi" sostiene il sindaco di Gattinara.

"Ciò che non vogliamo, sono servizi precari, insicuri e insostenibili dal punto di vista dei costi. Pensiamo a Ostetricia – continua il sindaco Baglione – dopo le proteste che hanno permesso di ottenere la riapertura del Punto Nascita di Borgosesia mediante contratti con agenzie interinali, risulta ora necessario trovare una soluzione stabile ed equilibrata. Su questo tema, Noi proponiamo il coinvolgimento diretto del vicino Ospedale di Borgomanero, dove già oggi si recano moltissime future mamme.
Il nostro territorio, in particolare la Valsesia, ha una vocazione turistica che necessita di avere un servizio decentrato dall'Ospedale di Borgosesia e situato in Alta Valle con Radiologia e Traumatologia che garantiscano risposte veloci. Su questo argomento, proponiamo di sfruttare le tecnologie esistenti in tema di telegestione della refertazione radiologica, come fanno con successo in altre zone simili alla nostra, ciò necessiterebbe tra l’altro di un ridotto numero di specialisti. Inoltre, con un adeguato coinvolgimento anche di investitori privati potremmo distinguerci elevando la qualità della nostra offerta".

Anche il reparto di Ortopedia è a rischio, stando alle attuali risorse di personale medico disponibile. "In questo caso - prosegue Daniele Baglione – la nostra proposta è quella di rinnovare la tipologia di attività ortopedica che può essere offerta dall'Ospedale di Borgosesia specializzandosi nella chirurgia ortopedica protesica, come hanno fatto ad Omegna tanto per intenderci. Con questa soluzione risolveremmo il problema delle lunghe liste di attesa negli impianti di protesi, ridurremmo la migrazione passiva e i connessi costi per la Regione e si troverebbero molto più facilmente specialisti disponibili a trasferirsi nel nostro territorio. Questa specializzazione consentirebbe di avere un servizio di riabilitazione e fisioterapia di eccellenza e creerebbe le premesse per il potenziamento dei servizi esistenti e per la creazione di posti di lavoro per tecnici e infermieri con ricadute positive anche per l’offerta alberghiera e commerciale del territorio".

Secondo Baglione, le soluzioni tampone adottate finora porteranno solo a risultati deludenti. "Il Comitato invita le Direzioni Generali delle Asl del territorio a valutare attentamente queste proposte e ad effettuare convenzioni e accordi locali tra aziende sanitarie limitrofe che consentirebbero di superare le attuali criticità, dando risposte immediate e di lungo periodo".

redaz

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