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Economia | 21 settembre 2018, 19:00

"Bollino nero sui cibi sani, disco verde per il cibo spazzatura"

COLDIRETTI: AL VAGLIO DELL'ONU UNA NORMA ASSURDA CHE RISCHIA DI PENALIZZARE IL LAVORO DEI NOSTRI AGRICOLTORI, BOLLANDO COME SCONSIGLIATI PRODOTTI DI ALPEGGIO, GORGONZOLA E PARMIGIANO

"Bollino nero sui cibi sani, disco verde per il cibo spazzatura"

Un’ipotesi “assurda, che rischia di penalizzare i formaggi del territorio e, con esso, il lavoro degli allevatori che mungono il latte, di qualità, con cui sono prodotti. Tutti, ad ogni livello, devono tutelare il territorio da questo attacco”. E’ Paolo Dellarole a esprimere, in qualità di presidente, la forte preoccupazione della Coldiretti interprovinciale dinanzi al progetto al vaglio dell’Onu che potrebbe portare all’apposizione di “bollini allarmistici” per i consumatori su prodotti come formaggi, olio e salumi.

L’ipotesi è al vaglio di un incontro previsto tra poco meno di una settimana (il 27 settembre) e rischia di penalizzare duramente anche i produttori vercellesi e biellesi, che dal Sudamerica all’Europa rischiano di essere ingiustamente diffamati da sistemi di etichettatura ingannevoli.

“Una situazione paradossale - aggiunge Dellarole - che va a sostenere modelli alimentari sbagliati e si ritorce contro le imprese agricole e il sistema produttivo di qualità del made in Italy, di cui il nostro territorio fa parte. Non dimentichiamo che molti tra i formaggi fra i più esportati utilizzano anche il latte munto dai nostri allevatori. Occorre agire in fretta per evitare questo affronto al made in Italy agroalimentare che fonda il suo successo su prodotti dalle tradizioni plurisecolari trasmesse da generazioni di agricoltori che si sono impegnati per mantenere le caratteristiche inalterate nel tempo. Un patrimonio che è alla base della dieta mediterranea che ha consentito all’Italia di conquistare con ben il 7% della popolazione, il primato della percentuale più alta di ultraottantenni in Europa davanti a Grecia e Spagna ma anche una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale ed è pari a 80,6 per gli uomini e a 85 per le donne”.

Il rischio “è che vengano promossi in tutto il mondo sistemi di informazione visiva come quello adottato in Cile dove si è già iniziato a marchiare con il bollino nero, sconsigliandone di fatto l’acquisto, prodotti come il Gorgonzola, il Parmigiano, il prosciutto e, addirittura, gli gnocchi. O come il caso dell’etichetta a semaforo adottata in Gran Bretagna che finiscono per escludere nella dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta”.

Vengono infatti promossi con il semaforo verde cibi con edulcoranti al posto dello zucchero e bocciati i veri “elisir di lunga vita” come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche i principali formaggi e salumi italiani.

Ad essere discriminati con quasi l’85% in valore del made in Italy a denominazione di origine (Dop) che la l’Unione Europea e le stesse istituzioni internazionali dovrebbero invece tutelare.

redaz

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