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Politica | 19 agosto 2018, 00:15

Scia di polemiche sul concerto di Ferragosto

DEMARIA, RANDAZZO, CATRICALA' E STECCO (CHE AVEVANO CHIESTO DI SOSPENDERE LA MANIFESTAZIONE IN SEGNO DI LUTTO): "LA SERATA MUSICALE E' STATA TRASFORMATA IN UNO SPOT PER L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE"

Scia di polemiche sul concerto di Ferragosto

Si trascina dietro una scia polemica dai contorni anche in po' surreali il concerto di Ferragosto della Free Music Band.

Indignati per alcune affermazioni sentite nel corso del concerto, i consiglieri comunali Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle), Enrico Demaria e Maurizio Randazzo (Vercelli Amica) e Alessandro Stecco (Lega Nord), hanno convocato una conferenza stampa per stigmatizzare, in modo particolare, il comportamento del front man del gruppo (nonché sindaco di Tricerro, per altro in quota centro destra!) Ezio Borgogna e dell'assessore Emanuele Caradonna. Ma nel mirino è finito anche il sindaco Maura Forte che, a detta dei consiglieri di minoranza, "ha permesso a due persone che non avevano alcun titolo per farlo, di utilizzare epiteti pesanti all'indirizzo di non si sa bene chi e di trasformare la serata in parco Kennedy per uno spot a favore dell'attività dell'amministrazione comunale".

Insomma, a Demaria, Stecco, Randazzo e Catricalà è suonato un po' strano sentire il forzista Borgogna tessere gli elogi della giunta a traino Pd che guida il Comune di Vercelli e prendersela invece con chi si riconosce nella sua stessa area politica.

"Era stato invitato a suonare, mica a fare un comizio politico", ha detto senza mezzi termini Catricalà.

A innescare la polemica, nel caso specifico, era stata la lettera inviata dai consiglieri di minoranza al sindaco e ai giornali con la richiesta di sospendere il concerto di Ferragosto in segno di lutto per i morti nel crollo del ponte Morandi a Genova.

"Una richiesta nemmeno presa in considerazione e per la quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal sindaco - ha commentato Demaria -. In compenso dal palco sono volate espressioni pesanti sia da parte di Caradonna che da parte di Borgogna".

"Due persone - ha chiosato il collega Randazzo - che non avrebbero avuto alcun titolo per parlare in quell'occasione visto che uno era lì in qualità di cantante e l'altro ha competenze assessorili del tutto diverse dalle manifestazioni".

"Spiace rilevare - ha aggiunto Stecco - che ancora una volta il sindaco non ha perso le distanze da certi modi di fare. La nostra era una richiesta garbata, che poteva essere accolta o meno ma che certo non meritava di diventare oggetto di certe frasi".

A bocce ferme, poi, l'assessore Caradonna, con un post su Facebook ha precisato di non avercela con gli estensori della lettera.

"A questo punto - hanno però ribattuto i consiglieri di opposizione - dica a chi si stava riferendo".

"Il concerto - ha poi concluso Catricalà - doveva essere la conclusione della giornata di open day di due società sportive. Ci spiace veramente che siano state coinvolte in questa brutta pagina dell'amministrazione comunale".

fr

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