/ Attualità

Attualità | venerdì 10 agosto 2018, 17:22

E' la notte delle stelle cadenti

STORIA, TRADIZIONE E ORGINE SCIENTIFICA DI UN SUGGESTIVO FENOMENO NATURALE. CHE QUEST'ANNO, PERO', SI VEDRA' MEGLIO TRA QUALCHE GIORNO

E' la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti: e anche se il picco del fenomeno è previsto tra il 12 e 13 agosto, sono molte le persone che non rinunceranno a un serata in compagnia di uno dei più suggestivi spettacoli offerti dal cielo estivo.

Ogni anno in questi giorni, infatti, la Terra si trova ada ttraversare lo sciame meteorico delle Perseidi, che regala l'immagine delle scie luminose che si spengono nel cielo notturno: un fenomeno che può essere osservato a occhio nudo (basta allontanarsi dalle fonti luminose) e che, quest’anno, è agevolato dal fatto che, nella notte tra il 12 e 13 agosto ci sarà la luna nuova, quindi il satellite non sarà visibile, eliminando un'ulteriore fonte di luce dal cielo. 

In realtà, tra l'altro, le “stelle cadenti” non sono affatto stelle: sono detriti rilasciati dalla cometa  Swift-Tuttle. (osservata per la prima volta nel 1862) nel corso delle sue orbite precedenti: sbattendo contro l’atmosfera terrestre a una velocità di più di 200mila chilometri orari, questi detriti si incendiano creando delle “palle di fuoco”. Il fenomeno è stato osservato per millenni e tra le prime notazioni su quanto accadeva nel cielo in questo periodo dell’anno ci sono quelle di astronomi cinesi, risalenti al 36 dopo Cristo.

Tradizionalmente, le stelle cadenti sono chiamate “lacrime di San Lorenzo” e vengono anche associate ai tizzoni ardenti su cui fu martirizzato San Lorenzo, che era un arcidiacono di origine spagnola probabilmente esistito a differenza di altri santi leggendari del terzo secolo.

redaz

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore