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Politica | giovedì 09 agosto 2018, 11:07

"Ristrutturazione delle case Atc del Piemonte: il Governo ci ha tolto 13 milioni"

DURA PRESA DI POSIZIONE DELLA REGIONE: "RICEVEREMO MOLTO MENO DEL FABBISOGNO. SCELTA POLITICA PER FAVORIRE LE REGIONI AFFINI"

"Ristrutturazione delle case Atc del Piemonte: il Governo ci ha tolto 13 milioni"

Case Atc: dal Governo arriva un taglio di ben 13 milioni di euro ai fondi che erano già stati stabiliti in sede di Conferenza delle Regioni: con una decisione unilaterale, definita "senza precedenti" dalla Regione Piemonte, il ministro Toninelli ha stabilito che, rispetto ai 38 milioni di euro previsti per il Piemonte, nel verranno erogati solo 25.

“Il ministro Toninelli si è reso responsabile di un atto senza precedenti - è il duro commento dell'assessore regionale all'assistenza, Augusto Ferrari -: ha modificato la tabella con il riparto delle risorse sulla base di un nuovo decreto, che le regioni non hanno potuto discutere e che pare presenti anche alcuni dubbi di legittimità. In questo modo vengono vanificati due mesi di intenso lavoro tra le regioni che, pur partendo da punti di vista diversi, avevano raggiunto un equilibrato compromesso.  È un atto di arroganza e di cinismo, in cui prevalgono sui doveri istituzionali ragioni di opportunità politica, tese a favorire alcune Regioni politicamente affini”.
 
“La Regione Piemonte - continua  Ferrari - ribadisce e conferma l’Intesa raggiunta all’unanimità e consegnata al Governo in data 26 luglio 2018, esprimendo netto dissenso rispetto alla proposta presentata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 31 luglio 2018 che, sovvertendo radicalmente le precedenti impostazioni, non tiene in alcuna considerazione l’Intesa raggiunta”.


E chiude: “Si ritiene pertanto tale proposta lesiva del principio di leale collaborazione richiamato dalla Sentenza della Corte Costituzionale che da sempre caratterizza il rapporto Stato-Regione. La nuova proposta va di fatto a vanificare il ruolo delle Conferenze costituendo un precedente gravissimo nei rapporti tra le Istituzioni. Inoltre la stessa attribuisce risorse in difformità dalle finalità per le quali le medesime risorse sono state richieste, omette passaggi procedurali rilevanti e atti assunti dallo stesso Ministero, favorisce fabbisogni futuri non ancora rilevati e approvati dal Ministero a danno di fabbisogni già rilevati e approvati che hanno costituito l’esatto presupposto per l’approvvigionamento dei fondi”.

redaz

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