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Attualità | 18 luglio 2018, 08:27

Vercelli, triste primato: più consumo del suolo, meno verde

TRA I DIECI COMUNI PEGGIORI D'ITALIA (E DEL PIEMONTE RICORDA GODIO, DI LEGAMBIENTE)

Vercelli, triste primato: più consumo del suolo, meno verde

Un consistente contenimento del consumo di suolo è la premessa per garantire una ripresa sostenibile dei nostri territori attraverso la promozione del capitale naturale e del paesaggio,

l’edilizia di qualità, la riqualificazione e la rigenerazione urbana, oltre al riuso delle aree contaminate o dismesse, scrive nella sua relazione Stefano Laporta, presidente Stefano Laporta

Presidente di ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.


Contenimento che a Vercelli e nel vercellese non c'è stato, anzi, si procede in segno opposto. Nel rapporto Ispra si legge:

Vercelli con 44 ettari in più, Vetralla (Viterbo) con 42, Pozzolo Formigaro (Alessandria) con 41,Verona (+40), Venezia (+37), Roma (+36) e San Michele al Tagliamento (Venezia) con 34 ettari di nuovo consumo di suolo tra il 2016 e il 2017, chiudono l’elenco dei dieci comuni dove l’incremento è stato maggiore


Fa dell'amaro sarcasmo Gianpiero Godio, presidente del circolo vercellese di Legambiente: «a Vercelli siamo i migliori del Piemonte, con 400.000 metri quadrati occupati in più nel 2017 superiamo tutti!»


Ricordiamo che consumo del suolo è sinonimo di alterazione dell'equilibrio ecologico, di perdita di assorbimento di CO2.


Eppure le indicazioni politiche sono di segno opposto. Nel 2015, le Nazioni Unite definivano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con un programma da raggiungere a medio termine e da raggiungere nel 2030. Un programma che prevedeva: assicurare che il consumo di suolo non superi la crescita demografica; assicurare l’accesso universale a spazi verdi e spazi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili.

rb

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