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Economia | venerdì 13 luglio 2018, 10:00

SDL CENTROSTUDI: ”ANCHE LE BANCHE, SE SBAGLIANO, POI PAGANO”

Parla Serafino Di Loreto, il noto professionista che per primo, in Italia, lotta anche contro gli errori del Fisco

Che l’Italia sia in crisi, non è fatto certo nuovo. Sono oltre 550 miliardi i debiti accumulati dai cittadini italiani. Di tal ingentissimo cumulo, una buona parte, però, fa rima con soldi non dovuti. Cartelle esattoriali inique e conti correnti viziati da anatocismo e usura, oggetto di processi civili e penali in cui, molto spesso, si scopre che a essere in debito con contribuenti e clienti sono, rispettivamente, proprio il Fisco e le banche.
In Italia, da 8 anni a questa parte, c’è chi, come Serafino Di Loreto, già in passato famoso avvocato bresciano, è sempre in prima linea nelle aule di giustizia per restituire dignità e rispetto ai diritti di centinaia di migliaia di persone costrette giornalmente a fare i conti con aggressioni fiscali ingiustificate. Un compito difficile e rischioso insieme: quando i conti non tornano, come si suol dire.

Buongiorno, Di Loreto. E’ possibile ottenere giustizia dagli istituti di credito?
Otto anni fa, dopo aver perso un caro amico imprenditore suicidatosi improvvisamente per essere stato messo al muro dalla morsa delle banche, decisi che dovevo fare qualcosa di urgente. Scesi in prima linea, affrontai il processo, che si concluse con un clamoroso capovolgimento: il Tribunale dimostrò, con dovizia di perizie e argomentazioni, che il vero debitore era in realtà l’istituto di credito, reo di aver illecitamente sottratto silenziosamente al cliente ingenti somme per via di anatocismo e usura. Da lì si è aperto un mondo a favore degli onesti. E’ cominciato tutto così: condizioni disastrose che accomunano attualmente milioni di italiani, privati e imprese.

‘SDL Centrostudi Spa’, la Società da Lei fondata, è stata la prima in Italia a fornire assistenza su tali fronti.
Dal 2010 a oggi, credendoci sempre e operando fino in fondo con un nutrito pool di professionisti con serietà, continuità e impegno, abbiamo restituito alle tasche degli italiani oltre 250 milioni di euro ingiustamente sottratti da banche e Fisco, estinguendo debiti, facendo annullare cartelle esattoriali, bloccando pignoramenti, cancellando aste giudiziarie. A oggi abbiamo aiutato a uscire dalla crisi economica in atto circa 160mila tra privati, imprese, cittadini e consumatori, salvando posti di lavoro, immobili, patrimoni, risparmi e dando un futuro a speranze e destini su cui stava tristemente per scriversi la parola ‘fine’. Sono dati reali, in continua crescita, specchio di un Paese in serie difficoltà e altrettanto affanno.

In che modo si ottengono tali risultati?
Disponiamo di una task-force uniforme e costantemente aggiornata sotto il profilo giuridico ed economico di oltre 700 tra legali, commercialisti, esperti fiscali, gestori patrimoniali, periti e consulenti in grado di fornire capillarmente assistenza in modo virtuoso, multidisciplinare e sinergico, sull’intero territorio nazionale, offrendo risposte concrete ai casi di contenzioso ingiusto tra i più disparati. Oggi siamo un polo consolidato anche nel fornire soluzioni concrete anche nell’applicazione della cosiddetta Legge 3/2012, nata per gestire e risolvere le crisi da sovraindebitamento di soggetti giuridicamente non fallibili, come i privati.

Le banche italiane: Di Loreto, che cosa ne pensa?
Una sola cosa: si salvano sempre e solo grazie ai risparmi dei cittadini, a politiche di governo scellerate e all’imbarazzante gioco delle poltrone che vede al timone dei poteri forti una masnada di incapaci cui non affiderei neanche la custodia del mio cane. Il cittadino, se sbaglia, paga - spesso, suo malgrado, anche con la vita -, costretto a suicidarsi per via di debiti ingestibili. Se a fallire, a indebitarsi oltremisura, invece, è la banca, a pagare è lo Stato, ma con i soldi degli italiani: una intollerabile vergogna! Due pesi, due misure. E Lei la chiama giustizia, questa?

Lottare contro i poteri forti comporta dei rischi, certamente. Quali?
Lei ha mai visto un pioniere, un precursore, essere accolto a braccia aperte? Essere ascoltato, compreso? Robin Hood di certo non viveva giorni sereni, ma passò alla storia per aver semplicemente messo in atto il sano principio della redistribuzione sociale della ricchezza: lo stesso in cui da sempre credo anch’io. L’abitudine è dura a morire. Viviamo in un Paese in cui la strumentalizzazione a mezzo di attacchi mediatici è pane quotidiano. C’è un’informazione che fa capo a certa carta stampata e certo web che mal tollera il fatto che possa esistere un rapporto Davide-Golia nel gioco delle parti a favore dei cittadini e a discapito degli asset di potere precostituiti.

E, secondo Lei, Di Loreto, perché?
Certamente per via di costanti e ingenti collusioni pericolose tra aree di influenza che sono alla base del fallimento delle politiche bancarie, fiscali ed economiche italiane. A chi parla a vanvera muovendo accuse infondate e senza sapere quel che dice – anche chi vende luce, gas e telefonia, spesso e volentieri, confrontandosi con i grandi numeri, subisce operazioni di discredito mosse da un numero risibile di potenziali insoddisfatti sempre pronti con le trombe in mano -, ricordo che chi si affida a ‘SDL Centrostudi Spa’ fruisce di una polizza assicurativa con i ‘Lloyd’s’ di Londra che, in caso di soccombenza in Tribunale, lo ripaga fino all’ultimo centesimo delle spese legali sostenute.

Aspetto importantissimo, questo…
In Italia, siamo gli unici a offrire una simile tutela a chi chiede aiuto nel voler giustamente difendere il proprio denaro onestamente sudato e risparmiato.
Abbiamo appreso su Internet che SDL CENTROSTUDI SPA è attenta al rapporto con i consumatori.
Ai cittadini, correntisti, contribuenti, privati e imprese che vogliano affidarsi a noi offriamo pre-analisi gratuite delle proprie posizioni economiche, proprio a riprova di massima trasparenza e altrettanta concretezza.

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