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Attualità | mercoledì 11 luglio 2018, 18:23

Polioli: sulla buonuscita nessun passo avanti. Non resta che attendere il possibile acquirente

INCONTRO IN REGIONE. L'AMAREZZA DELL'ASSESSORE RAINERI: "PER I LAVORATORI AL MOMENTO NON CI SONO NOVITA' POSITIVE"

Si è svolto oggi all’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte il tavolo sulla situazione della Perstorp Polialcoli di Vercelli, l’azienda di proprietà svedese che l’11 giugno scorso ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività per 72 lavoratori.

L’amministratore delegato di Perstorp Italia ha riferito l’esistenza di una trattativa, gestita direttamente dalla casa madre svedese, con una cordata di imprenditori potenzialmente interessata a rilevare il sito industriale e una parte dei dipendenti. Sull’identità del potenziale acquirente, così come sugli aspetti legati alla contrattazione sindacale, Perstorp non ha fornito ulteriori particolari. Il tavolo è stato quindi aggiornato a mercoledì 18 luglio.

“Prendo atto – dichiara l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero – di quanto comunicato oggi dall’azienda, che potrebbe aprire un piccolo spiraglio in una trattativa molto delicata. E’ tuttavia necessario che la proprietà svedese, che ha rilevato la Polioli appena 9 mesi fa, crei le condizioni perché questo processo possa concludersi positivamente”.

Intanto però, sul versante dei lavoratori non si sono registrate aperture. "L'incontro purtroppo non ha avuto risvolti significativi e positivi - fa notare l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Vercelli, Andrea Raineri -. L'amministratore delegato Buffa ha rettificato la proposta del buono uscita di mille euro che giustamente aveva provocato indignazione ai sindacati e ai lavoratori che rappresentano, una sorta di errore di percorso che si è tentato di correggere proponendo eventuali percorsi di uscita o riintegrazione che prevedano trattamenti economici differenziati, però il tutto è collegato agli eventuali sviluppi delle trattative private in corso su cui si è tenuto un riservo totale: pertanto nulla di tangibile".

La proposta dei sindacati di effettuare il pagamento dei giorni di sciopero, per tentare di revocare lo stesso e soprattutto di aprire un dialogo più sereno coi lavoratori, fortemente promossa anche dal sottoscritto e dall'Assessore Regionale Pentenero, non ha trovato una risposta positiva: "La proprietà - prosegue Raineri - ha rilanciato con un pagamento del 50% dei giorni di sciopero e una ripresa del lavoro, proppsta inaccettabile. Trattandosi di cifre molto basse (calcolando il periodo di ferie, le malattie..) è stata chiaramente una presa di posizione di principio che trova il mio totale disappunto e ovviamente quello dei sindacati, che per l'ennesima volta hanno riscontrato nessuna attenzione nei confronti dei lavoratori".

redaz

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