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Cronaca | martedì 10 luglio 2018, 11:37

Si schianta con l'auto e abbattendo due alberelli

UN UOMO DI 45 CONDANNATO PER GUIDA IN STATO DI UBRIACHEZZA

Imbocca una curva, piuttosto impegnativa, ad alta velocità, perde il controllo dell'auto e si infila con il muso dell'utilitaria nella parte di marciapiede, per fortuna ampio, dove da poco erano stati messi a dimora alcuni alberelli. Nell'impatto ne spacca due e poi prosegue nella sua corsa, davanti a due esterrefatti testimoni che assistono alla scena e vedono la vettura continuare la sua corsa procedendo pericolosamente a zig zag in mezzo alla strada. Teatro dell'incidente, avvenuto nella giornata di ferragosto del 2017, è la curva che unisce viale Roma a viale Piemonte, sulla circonvallazione di Gattinara. Una zona completamente urbanizzata, con case e locali pubblici, e frequentata anche da molti passanti.

In mezzo ai resti di una delle due piantine spaccate – l'altra era rimasta attaccata al paraurti anteriore della vettura - i testimoni dell'incidente trovano la targa della vettura che consegnano ai carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione dell'incidente.

Targa alla mano, le forze dell'ordine risalgono al proprietario della vettura e da lui al figlio, già pizzicato alcune volte al volante con un tasso alcolico superiore al consentito. Seguendo poi i resti delle piante e i pezzi della carrozzeria dell'auto disseminati lungo la strada, i carabinieri arrivano a un bar poco lontano: all'esterno è parcheggiata un'utilitaria rossa con la parte anteriore palesemente danneggiata e resti di vegetali attaccati; all'interno c'è il guidatore, A.S. un gattinarese oggi 45enne che, ai carabinieri, sembra in palese stato di alterazione alcolica. Portato, non senza difficoltà, in caserma, l'uomo rifiuta l'alcoltest e si mostra sprezzante e irriguardoso nei confronti delle forze dell'ordine, rimediando una denuncia per guida in stato di ebbrezza.

Nei giorni scorsi, davanti al Tribunale di Vercelli, l'uomo è stato processato e condannato, dal giudice Luca Bertagnolio a sei mesi di arresto, 1500 euro di ammenda oltre al pagamento delle spese processuali. Nei confronti dell'imputato, il giudice ha anche disposto un anno di sospensione della patente di guida.

redaz

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