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Politica | lunedì 09 luglio 2018, 09:21

Polioli: niente elemosina, servono politiche del lavoro

SULLA CRISI DELL'IMPIANTO CHIMICO SIAMO VERCELLI BOCCIA LE PROPOSTE DELLA MINORANZA

Riceviamo e pubblichiamo.

I licenziamenti della (ex) Polioli sono una pagina nera per la nostra città, qualcosa da scongiurare assolutamente. Non si può sentire che un’azienda, a un anno dall’acquisizione di un impianto, decida di spostare altrove la produzione e lasciare senza lavoro cento famiglie! Senza preavviso e senza nessun adeguato risarcimento.
Per questo, SiAmo Vercelli è pronta a fare tutto quello che serve, manifestando agli svedesi di Permstorp la più totale contrarietà ai licenziamenti. Bisogna smuovere le loro coscienze, far sentire la responsabilità verso le famiglie e il territorio, evidenziare le loro responsabilità sociali verso la comunità. Sia detto chiaramente, mai farebbero qualcosa del genere nel loro Paese!

Premesso ciò, ci sono due cose da dire.

La prima è che, insieme alla Regione, va immediatamente attivato il Ministero dello sviluppo economico e la sua unità di crisi specializzata in queste gestioni. Che si muova il governo, che M5S e Lega dimostrino coi fatti che sono in grado di trovare soluzioni. Ci aspettiamo che gli esponenti locali dei due partiti al governo, a partire dall’onorevole Tiramani, si prendano in carico il problema e lavorino con Roma per scongiurare il pericolo dei licenziamenti. Tocca a loro prendere una posizione politica decisa e farsi valere. Meno proclami e annunci, meno ambizione a mettere bandierine e a far gara col sindaco per anticipare notizie che non hanno e più applicazione e determinazione dietro le quinte.

La seconda è che l’iniziativa di raccolta fondi lanciata da alcune forze politiche è totalmente fuori luogo. Siccome ci hanno invitato ad aderire, siamo andati a chiedere ai lavoratori se qualcuno li avesse interpellati in merito e, dai numerosi presenti, abbiamo saputo che, non solo nessuno li ha sentiti, ma che sono contrari all’iniziativa: loro cercano e chiedono il lavoro, attraverso la riapertura dell’impianto. Nessuno provi a pulirsi la coscienza raccogliendo quattro soldi non richiesti: quello che i dipendenti della Polioli chiedono non è elemosina, è la dignità che deriva dal lavoro.

SiAmo Vercelli

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