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Arte e Cultura | 20 giugno 2018, 08:59

Dai concerti in strada all'ensemble Odwalla: pronti per la festa della musica

GUIDO MICHELONE PRESENTA LA QUATTRO GIORNI VERCELLESE DEDICATA AL SUONO

Dai concerti in strada all'ensemble Odwalla: pronti per la festa della musica

Professor Michelone, come nasce la festa della musica a Vercelli?
La Festa della Musica nasce a Parigi nel 1982 come Fête de la Musique, promossa da Jack Lang allora al Ministero della Cultura e in assoluto tra i più grandi ministri della Storia contemporanea in questo ambito. Lang semplicemente ha l’idea di chiamare tutti i musicisti, professionisti e dilettanti il giorno più lungo, il solstizio d’estate, il 21 giugno, a suonare per le vie, le piazze, i vicoli delle città francesi, esaltandoli dal pagamento dei diritti d’autore.

L’idea è evidentemente piaciuta a molti?
Sì, ma non subito, dobbiamo aspettare tredici anni, nel 1995, prima che aderiscano , confederandosi in una associazione europea, le grandi metropoli del Continente come Atene, Barcellona, Berlino, Budapest, Bruxelles, Lisbona, Liverpool, Losanna, Madrid, Milano, Napoli, Parigi, Praga, Roma, o anche cittadine quali Senigallia e Lanuvio in Italia.

E dopo l’Europa, anche Vercelli...
Con molto ritardo, perché le due giunte Corsano, nonostante l’intraprendenza aggressiva di un assessore come Fossale, non ha fatto nulla. Molto modestamente e sommessamente ho iniziato a ‘festeggiare’ il 21 giugno 2016 con la presentazione di un libro sul jazz e con il concerto del quartetto Ozone al Bar Broletto, per far sì che l’attuale amministrazione prendesse in mano le redini dell'evento e organizzasse nel 2017 un festivalino con tutti i generi rappresentati.

E quest’anno il Comune di Vercelli ha fatto di più?
Direi proprio di sì, una bellissima kermesse di quattro giorni, dal 21 al 24, tutta gratuita, dove sfileranno musicisti conosciutissimi accanto a giovani studenti debuttanti. Ma il fatto epocale è che per la prima volta a Vercelli suoneranno assieme, in un unico cartellone, per la Festa della Musica, tutte le associazioni,le scuole, le rappresentanze della musica vercellese. E questo non s’era mai visto prima ed è un ottimo primo passo verso un dialogo fruttuoso con tutti e fra tutti.

In cosa consiste il suo apporto a questa Festa?
Sostanzialmente in tre occasioni sulle decine di iniziative presenti. Organizzo la Festa per il Museo Leone nel chiostro del Museo stesso per giovedì alle ore 17: nella prima parte suoneranno i Progression, sestetto rock giovanissimo dal sostanzioso retroterra culturale; nella seconda parte saremo io e Franco Pistono in un faccia a faccia nel presentare i nostri rispettivi libri, “Voglio trovare un senso” e “L’armonia della parola”, che ovviamente trattano la musica. Alla sera, verso le 21, parteciperò a “Letti di notte” un reading letterario sulle più belle frasi pronunciate da musicisti, poeti, filosofi sul valore della musica per dare spazio quindi al concerto della Dirty Old Soul, un’orchestra spettacolare. E poi il sabato presenterò il recital del gruppo Odwalla.

È giusto dire che proprio Odwalla rappresenta il clou dell’intera manifestazione?
È giusto: senza nulla togliere a tutti gli altri musicisti, Odwalla è l’ensemble più rappresentativo, vita la notorietà mondiale. E, nonostante l’attività pluriventenalle, Odwalla, che ha sede nella vicina Ivrea, è la prima volta che si esibisce a Vercelli, sempre per via di una politica culturale miope nel recente passato. Il concerto di Odwalla potrebbe anche assumere valenze sociopolitiche, perché si tratta di un ensemble percussioni stico non solo con strumenti da tutto il mondo ma anche con suonatori provenienti dal’Asia, dall’Africa, dal Sudamerica in una commistione multietnica che da sempre accresce il valore delle opere d’arte, musicali in questo caso.

Ma se lei fosse nei pani di uno spettatore che avesse solo un giorno o una serata da dedicare alla Festa, quale sceglierebbe?
Direi Odwalla, un gruppo che consiglio a tutti. Lo conosco bene, ho scritto un libro sul suo leader, il vibrafonista/batterista Massimo Barbiero di Ivrea. Ho visto e sentito Odwalla un sacco di volte nei contesti anche più disparati e ogni volta ha entusiasmato platee anche molto eterogenee sia di giovani sia di adulti.

Che altro dire sulla Festa della Musica a Vercelli?
Un consiglio pratico, come suggerito anche dal Sindaco: ragazzi andate, scendete in strada, trovatevi un angolino e suonate, suonate e suonate. Non si paga la SIAE, il 21 giugno! Anch’io mi sto organizzando per cercare un posto dove far sentire i miei ‘antichi’ vinili su una fonovaligia, naturalmente al mattino, per dare continuità a ciò che poi sperimenteremo al pomeriggio e alla sera.

Gian Nissola

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