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Arte e Cultura | domenica 17 giugno 2018, 10:42

Artes Liberales: le belle opere di un "artista per caso"

INAUGURATA LA MOSTRA CON I QUADRI DI BENITO MAGLITTO

E' stata inaugurata sabato 16 giugno nel laboratorio dell'Associazione Artes Liberales in via Fratelli Garrone, 20 a Vercelli la mostra di esordio del pittore Benito Maglitto dal titolo "In viaggio, appunti sparsi di un artista per caso". Ad accogliere i numerosi appassionati ed estimatori presenti dell'inaugarazione l'inossidabile presidente dell'associazione Pino Croce che si è detto onorato di ospitare una mostra di livello, caratterizzata da un linguaggio artistico evoluto, in grado di stimolare la curiosità e l’immaginazione dell'osservatore.

Presenti all'inaugurazione anche il sindaco di Vercelli Maura Forte e l'assessore alle Politiche sociali Adrea Raineri che, nel porgere il saluto dell'amministrazione, hanno espresso il loro compiacimento e apprezzamento per una iniziativa artistica che sicuramente contribuisce alla crescita culturale ed al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e a consolidare la fama di Vercelli Città d'Arte.

Benito Maglitto ha alle spalle una lunga e prestigiosa carriera militare che lo ha portato in paesi lontani entrando in contatto con popoli e culture diverse in un "viaggio" che avrà una grande influenza nella sua ricerca artistica. Grande conoscitore e appassionato dell'epopea Napoleonica è autore di "Waterloo 1815, l'ultima campagna" un importante saggio di storia militare. Si dedica poi al modellismo, dipingendo a mano interi battaglioni di soldatini di piombo, anche in questo caso con una predilizione particolare per le uniformi napoleoniche. Da qui, quasi per caso, come ci tiene a far sapere l'artista, nasce il desiderio di dipingere che in breve lo coinvolge completamente; da autodidatta sperimenta tecniche e stili innovativi fino a maturare una cifra personale ed originale che contraddistingue le sue opere.

"Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole" ebbe a dire Pablo Picasso, e certamente Benito Maglitto riesce a stimolare l'osservatore e accompagnarlo in un fantastico viaggio tra pittura e scultura – notevole è infatti l'apporto materico di sabbia, gesso, colla che rende fortemente materiche le opere – con un uso del colore ora ora deciso e intenso, ora soffuso e morbido che raggiunge l'obiettivo di un intimo coinvolgimento emozionale. In questa mostra d'esordio, seguendo un itineraio artistico di oltre una trentina di opere, Maglitto propone figure di donne, essenziali ma elegantissime, soggetti floreali sospesi, quasi metafisici, cieli infiniti e prospettive ardite, terra e acqua che scaturiscono dal gesto e dalla spatola, le piume di un pavone in perenne movimento, colate di materia e colore che evocano il dramma della guerra o l'alternarsi delle stagioni, il gesto quasi sfrontato che libera l'esplosione di gioa cromatica di un "mandala", rappresentazione simbolica del cosmo. Ma la ricerca non si ferma e, nelle opere più recenti, Benito Maglitto anticipa un nuovo filone di evoluzione artistica presentado opere realizzate su strati di vetro sovrapposti, con efetti prospettici e di profondità assolutamente inusuali.

In conclusione si può dire che l'artista, pur salvaguardando l'armonia complessiva dell'immagine, rivolga il suo interesse al colore e alla materia, esaltandone le potenzialità energetiche ed evocative, cercando di valorizzare al massimo le caratteristiche della superficie. Sulla tela, acquisisce un ruolo fondamentale lo spessore fisico del colore e l'applicazione di materiali vari; tramite queste caratteristiche il quadro si arricchisce nuovi significati, rompe il confine tra immagine bidimensionale e immagine plastica, con opere che non sono più classificabili nelle tradizionali categorie di pittura o scultura.

La mostra "In viaggio, appunti sparsi di un artista per caso" è visitabile al Laboratorio Artes Liberales di via Fratelli Garrone, 20 nei seguenti giorni e orari: dal 17 al 24 giugno feriali 17 – 19,30; domenica 10 – 12,30 e 17 – 19,30 (ingresso Libero).

M.C.

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