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Cronaca | mercoledì 13 giugno 2018, 09:30

Tenta il furto intossicando con la soda caustica il padrone di casa

VITTIMA UN SESSANTENNE AVEVA APERTO A UN UOMO CHE SI E' PRESENTATO COME TECNICO DELL'ACQUA

L'allarme, via Facebook: "Circola una persona che si spaccia per tecnico dell’azienda dell’acqua. Se entra in casa, sversa sostanza irritante nello scarico dei lavandini. E' un tentativo di truffa che potrebbe anche causare danni più seri di un furto a persone che hanno problemi respiratori".

L'episodio, in una casa di via Pitagora, a Vercelli. Il proprietario sente suonare alla porta e vede un uomo che chiede di effettuare un controllo sui rubinetti. Lo fa entrare, sembra una persona normale, gentile, con tanto di carellino. Apre il miscelatore in cucina, poi si sposta nel bagno accompagnato dal padrone di casa. E, all'improvviso, dal lavandino si sprigiona un odore forte, pungente, che toglie il fiato al padrone di casa. L'uomo, comprensibilmente spaventato per la difficioltà a respirare, corre verso il giardino urlando di chiamare i carabinieri, mentre il falso tecnici si dà alla fuga.

Quando arrivano carabinieri e ambulanza, insieme alla moglie della vittima, l'odore è ancora percepibile, ma fortunatamente, l'uomo, un vercellese, poco più che sessantenne, si è già un po' ripreso. Nel lavandino è stata versata, con ogni probabilità soda caustica, forse per creare un diversivo e dare modo al ladro di portare a termine il colpo (che, in questo caso, non è invece andato a segno). Certo è che, se si fosse trattato di una persona più anziana o con problemi respiratori, il rischio di riportare danni alla salute poteva essere davvero grande.

redaz

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