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Salute | giovedì 24 maggio 2018, 09:33

Team Endometriosi: formazione in carcere

LE INIZIATIVE DEL GRUPPO DI LAVORO COSTITUITO DALLA CONSIGLIERA DI PARITA'

Team Endometriosi: formazione in carcere

“L’endometriosi e la medicina di genere” è il titolo dell'incontro informativo organizzato dal “Team per l’informazione e la prevenzione dell’endometriosi” che si è insediato il 3 maggio scorso istituito dalla Consigliera di parità della provincia di Vercelli sulla falsariga di quello regionale previsto dalla Legge Regionale “Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento e il riconoscimento della rilevanza sociale dell’endometriosi”.
L’incontro si è svolto alla Casa Circondariale di Vercelli ed era rivolto alla sezione femminile.
L’incontro è stato organizzato dalla Consigliera di parità della provincia di Vercelli Lella Bassignana  con la collaborazione del direttore Tullia Ardito e del Capo area sezione educativa Valeria Climaco.

“Tra gli obiettivi del Team - afferma Lella Bassignana - c’è sicuramente quello dell’informazione che attualmente risulta essere l’unica prevenzione per limitare i danni che l’endometriosi  provoca giungendo in tempo ad una diagnosi precoce, al fine di migliorare la tutela della salute e le condizioni di vita, individuali e sociali, delle donne. Oggi abbiamo coniugato l’endometriosi con la medicina di genere: in questi ultimi anni si è assistito ad unariluttanza ad adottare l’approccio della medicina di genere , fondamentale per la prevenzione di alcune patologie. Abbiamo iniziato dal carcere perché ritengo che il recupero passi anche attraverso l’informazione che queste donne non potrebbero avere”.

Tra i relatori la dottoressa Nicoletta Vendola – primario di ginecologia ospedale Sant'Andrea Vercelli che ha affrontato “Le conseguenze e le terapie” – e la  dottoressa Elsa Barnabino – medico di basem- rappresentante dell'Ordine dei medici con la relazione “Endometriosi: come riconoscerla".

“L' endometriosi è una malattia benigna – sottolinea Nicoletta Vendola - che può devastare la vita della donna consegnandola a un destino di sofferenza e solitudine,  togliendole anche la possibilità di diventare mamma per le importanti conseguenza sulla fertilità. Solo una campagna capillare di informazione può aumentare la consapevolezza pubblica su questa malattia, permettendo una diagnosi precoce e quindi migliorando le possibilità di cura con riduzione della complicanze sulla fertilità, la sessualità e la qualità di vita delle donne”.

Al termine l’intervento di Barbara Scalo – Vicepresidente Associazione Dodici Dicembre che ha raccontato la sua esperienza di donna affetta da endometriosi. All’incontro è anche intervenuta Roswitha Flaibani – Garante dei detenuti per il Comune du Vercelli.

redaz

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