/ Economia

Economia | 19 maggio 2018, 10:54

Psicologo: cos’è e cosa fa

Chi è uno psicologo, come si diventa psicologi e cosa fa questo professionista che può essere anche uno psicologo di base?

Psicologo: cos’è e cosa fa

Lo psicologo è una persona preparata e adeguatamente formata per aiutare in maniera professionistica un individuo oppure una coppia, nella prevenzione ma anche nella diagnosi, nell’intervento ma anche nella riabilitazione e sostegno psicologico, di problemi, traumi o situazioni che possono compromettere la qualità della vita. Chi è uno psicologo, come si diventa psicologi e cosa fa questo professionista  che può essere anche uno psicologo di base?

Quando si parla di psicologo, molto spesso i più scettici pensano che una semplice “chiacchierata” non possa risolvere problemi esistenziali o traumi importanti, che possono aver in qualche modo compromesso la normale attività quotidiana e la qualità della vita. Questo non è affatto vero, perché solo chi ha avuto la fortuna di affidarsi a persone davvero esperte e qualificate nel settore, sa molto bene quanto possa essere utile svolgere un percorso terapeutico che possa in qualche modo aiutare a vivere al meglio la vita, eliminando problemi e patologie che possono rendere impossibile una normale conduzione della vita.

Depressione, ansia, traumi, processi patologici possono essere risolti con un percorso terapeutico, che solo lo psicologo professionista può stabilire, avendo ben cura di analizzare le effettive problematiche ed esigenze del paziente e quindi evidenziando anche le specifiche necessità di trattamento.

Lo psicologo, quindi, è un professionista il cui intervento può essere utile per aiutare il paziente, la coppia o la famiglia, a superare ed elaborare quei traumi psicologici infantili o quelle difficoltà che possono aver aderito in maniera funzionale sulla mente del paziente e che sembrano non trovare alcuna soluzione. Grazie all’aiuto dello psicologo, possiamo trovare ad esempio sollievo nel trattamento di problemi importanti, come i disordini alimentari, le dipendenze, e tutto ciò che crea disagio e problemi nella vita e nei rapporti interpersonali e lavorativi. È importante saper scegliere lo specialista più specializzato nel trattamento del disturbo che ci colpisce, poiché quello della psicologia è un  settore molto ampio. Può essere utile esporre le proprie difficoltà al proprio medico di base per avere un’indicazione circa l’orientamento  terapeutico  più adatto al caso specifico e poi effettuare delle ricerche online  sui professionisti della zona maggiormente qualificati. Dalla consultazione del sito web di uno studio di psicologia- come, ad esempio StudioLeVele.net – è possibile avere già un’idea sommaria  della professionalità e  della componente umana dello psicologo in questione oltre che dell’ambiente  dello studio.

Come diventare psicologo: ecco la formazione da scegliere

Lo psicologo è, quindi, un professionista, e questo significa che non bisogna mai pensare di affidarsi, per il trattamento di qualunque problematica, a persone improvvisate o che non hanno le adeguate competenze per far superare traumi e difficoltà emotive. Ma come si fa a diventare psicologo? Qual è l’iter da scegliere per svolgere questa professione?

Al giorno d’oggi, le cose sono un po’ cambiate rispetto a quanto avveniva un tempo. Infatti, è necessario nella società moderna conseguire prima di tutto una laurea triennale (classe 34) in Scienze e tecniche psicologiche e, successivamente, iscriversi al corso di laurea specialistica in psicologia (classe 58/S). Questa tipologia di specializzazione – che non è obbligatoria ma permette di svolgere appieno il lavoro dello psicologo e di essere, come vedremo, uno psicologo di sezione A – può riguardare una delle seguenti branche: Psicologia generale e fisiologica, Psicologia dello sviluppo e dell'educazione, Psicologia sociale e del lavoro, Psicologia dinamica e clinica.

A seconda del tipo di sezione che viene scelta, quindi, ci si specializzerà in una delle competenze previste e si potrà dare supporto nello specifico per alcune tipologie di problemi.

Come è facile intuire, anche l’albo professionale  dello psicologo si è modificato e ad oggi si parla di sezione B per coloro che si fermano alla laurea triennale e che sono detti psicologi juniores – che possono svolgere solo alcune attività – e di sezione A per gli psicologi veri e propri, che hanno proseguito gli studi e si sono specializzati in un settore specifico.

Psicologo: cosa fa un professionista e quali sono le sue attività

La divisione di cui abbiamo parlato lascia spazio ad una riflessione: se è vero che esistono due diverse sezioni dell’albo degli psicologi – con non poche polemiche da parte di chi, in effetti, non è d’accordo con quella che ritiene una “discriminazione”- è pur vero d’altra parte che le competenze di uno psicologo che ha proseguito gli studi e che si è specializzato non possono essere identiche a quelle di uno psicologo che si è fermato ad una laurea triennale ed ha ottenuto quindi delle competenze più generali.

Cosa fa, quindi, uno psicologo? In linea generale, egli è un professionista che aiuta l’individuo, la coppia o la famiglia a superare problemi o traumi, e quindi ad ottimizzare il suo percorso di vita: un supporto psicologico può essere utile, ad esempio, nel caso di difficoltà specifiche, come ad esempio le fobie – la paura degli spazi chiusi e quella degli spazi aperti, la paura di guidare, la paura e l’ansia di ammalarsi – che, se non curate, possono destabilizzare così tanto l’individuo da rendere per lui impossibile vivere normalmente.

Gli psicologi juniores possono svolgere un lavoro più settoriale, come ad esempio l’uso di colloqui e test per la valutazione del comportamento in ambito scolastico e professionale, ma anche lo sviluppo delle risorse umane ed eventualmente il recupero dei disabili.

Può essere di aiuto, inoltre, ricorrere allo psicologo ed intraprendere un percorso terapeutico per superare i traumi, per le elaborazioni dei lutti e delle dipendenze, e per molte altre problematiche ad oggi più o meno diffuse.

Psicologo di base: cos’è e cosa fa

Esattamente come il medico di base, anche lo psicologo di base potrebbe avere una funzione specifica, che dovrebbe essere quella di aiutare a livello professionale il paziente per individuare i primi trattamenti in caso di emergenze o di problemi di salute. Si tratta a tutti gli effetti, quindi, di una figura professionale che però non è stata ancora inserita nel Sistema Sanitario Nazionale.

In molte altre nazioni, egli è considerato come lo "Psicologo delle Cure Primarie" (Primary Care Psychologist), dotato quindi di specifiche competenze e in grado di interagire con il paziente rappresentando per quest’ultimo una figura professionale gratuita.

 

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore