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Attualità | 19 maggio 2018, 10:52

Ex Montefibre: maggiori controlli sulla movida

RIUNIONE DEL COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA CON LA PARTECIPAZIONE DEI TITOLARI DEI LOCALI DELLA ZONA

Ex Montefibre: maggiori controlli sulla movida

Maggiori controlli, da attuare anche in collaborazione con i titolari dei locali, e una maggiore attenzione alla pulizia e all'illuminazione della zona. E' stata dedicata alla situazione dell'area ex Montefibre la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che si è svolta venerdì presieduta dal Prefetto, Michele Tortora, alla quale hanno partecipato il sindaco di Vercelli, Maura Forte, il questore, Rosanna Lavezzaro, il comandante provinciale dei Carabinieri, tenente colonnello Andrea Ronchey, il comandante del nucleo polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, tenente colonnello Alessandro De Luca. Alla riunione erano presenti i titolari delle attività e dei locali aperti nell’area.

Al riguardo, nell’evidenziare che la zona necessita di attenzione non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche del degrado ambientale e della pulizia, è stata richiamata l’attenzione dei gestori sulla necessità di collaborare con le forze dell’ordine nonché per il mantenimento del decoro urbano.

Si è concordata l’intensificazione dei servizi di vigilanza volti a prevenire e/o contrastare eventuali criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’implementazione dei passaggi delle pattuglie nella zona.

Inoltre, si è preso atto del progetto di recupero del sito, che dovrebbe partire entro il prossimo anno grazie al finanziamento ottenuto dal Comune nell’ambito del Progetto periferie e della previsione di realizzazione di un impianto dedicato di videosorveglianza.

Per favorire il decoro urbano, il sindaco si è impegnato a concordare con l’A.S.M. una maggiore pulizia della zona e a valutare il miglioramento dell’illuminazione pubblica di alcune vie.

I gestori dei locali hanno assicurato la massima collaborazione con le forze dell’ordine, impegnandosi a valutare la possibilità di associarsi per il pagamento di un servizio di vigilanza privata che funga da deterrente.

redaz

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