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Attualità | mercoledì 16 maggio 2018, 10:02

Giulio Pretti racconta Vercelli e le sue tradizioni

AVVINCENTE RELAZIONE ALLA CONVIVIALE DEL KIWANIS CLUB

Giulio Pretti racconta Vercelli e le sue tradizioni

“Dal sacro al profano” è stato il titolo della conferenza con cui Giulio Pretti, conosciutissimo personaggio impegnato in molteplici attività di volontariato sul nostro territorio, ha intrattenuto i soci durante la conviviale del Kiwanis Club.
Partendo dalla storia delle confraternite della nostra città ed arrivando ad una serie di aneddoti legati ai personaggi del nostro carnevale, il relatore, priore della confraternita di San Antonio Abate e segretario del Comitato Manifestazione vercellesi, ha raccontato e tratteggiato una Vercelli diversa ma più vera e romantica rispetto a  quella di cui purtroppo si ha giorno dopo giorno una percezione sicuramente diversa e pessimistica, molto distante dal quadro presentato da Giulio Pretti, fatto di storie e persone legate alla nostra cultura, al mondo del volontariato, alla valorizzazione delle nostre tradizioni e soprattutto al semplice ma importante fatto di provare piacere a trovarsi insieme a fare qualcosa per il prossimo, fosse anche un semplice sorriso.
La storia delle confraternite è stata rappresentata in modo preciso e circostanziato da un punto di vista cronologico, ricordando ad esempio come la tradizione di sfilare durante la processione del venerdì santo da parte di alcuni confratelli indossando anche il cappuccio richiami quanto accadeva secoli or sono, quando le confraternite accompagnavano al patibolo i condannati a morte. Significativo e curioso, perché moltissimi ne ignorano il vero motivo storico, anche quanto descritto in merito alla Processione delle macchine del venerdì santo: in realtà il termine corretto sarebbe “machina” con una c sola, da cui nasce la terminologia della celebrazione religiosa che tutti conosciamo: la machina era la lettiga con cui un tempo venivano trasportati gli ammalati e che richiama fedelmente la struttura su cui durante la processione vengono portate le statue rappresentanti Gesù verso il calvario….anche se attualmente viene confusa con le statue medesime. Immancabili ovviamente i riferimenti alla confraternita di San Antonio Abate di cui lo stesso Giulio Pretti è priore, citando la festa del 17 gennaio con la benedizione degli animali, anch’essa risalente a secoli fa.
La conferenza si è conclusa con la parte cosiddetta “profana”, con riferimenti alla figura di tutti i Bicciolani dal dopoguerra ad oggi, accompagnati da aneddoti anche simpatici e divertenti, ma sempre facendo trasparire l’impegno di queste persone per la solidarietà e l’impegno verso i meno fortunati.
Preliminarmente alla serata il Club ha visto il gradito ingresso di un nuovo socio, Loretta Caliman, moglie del past president Domenico Manachino, il cui ingresso non mancherà di apportare sempre più linfa ed entusiasmo alle iniziative che verranno nel futuro attuate.

redaz

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