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Cronaca | martedì 15 maggio 2018, 19:37

Migliaia di euro di profumi nascosti nell'intercapedine dell'auto

TRE PERSONE FINISCONO NEI GUAI: ARRIVAVANO DA MOLTO LONTANO...

Migliaia di euro di profumi nascosti nell'intercapedine dell'auto

Avevano ricavato un'intercapedine tra il bagagliaio e i sedili posteriori dell'auto all'interno della quale avevano stipato profumi di marca, di dubbia provenienza, per alcune migliaia di euro.

Fermati per un controllo di routine - e anche perchè la loro auto con targa francese aveva attirato l'attenzione degli agenti della Volante - due uomini e una donna di nazionalità mongola e cinese sono finiti nei guai con l'accusa di ricettazione.

Uno dei tre, inoltre, risultato irregolare e con alcuni precedenti specifici, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Gli agenti si erano insospettiti alla vista di un’autovettura, intercettata durante la normale attività di controllo del territorio, avente targa francese con a bordo tre soggetti dai tratti orientali.
Fermata la macchina, e visto l’atteggiamento nervoso dei tre, gli occupanti venivano accompagnati in Questura per accertamenti; in un primo momento, oltre all’identificazione dei soggetti, due uomini ed una donna di nazionalità mongola e cinese, tutto sembrava nella norma ma, dopo un più approfondito esame della macchina, venivano trovate l’intercapedine nella quale erano stati nascosti profumi di marche famose e altri prodotti di cosmetica per un valore di alcune migliaia di euro. Veniva inoltre ritrovata una “busta schermata”, ricoperta di alluminio, nella quale i veniva presumibilmente nascosta la merce appena sottratta dai negozi al fine di eludere le barriere antitaccheggio poste all’uscita dei predetti negozi.

I tre non erano in grado di esibire gli scontrini di acquisto, né di dichiarare la provenienza dei profumi e quindi, anche data la mancanza di un domicilio in Italia (poiché gli stessi risultano residenti in Francia), gli agenti procedevani al fermo di polizia giudiziaria di uno dei tre, poi convalidato, tra l’altro irregolare sul territorio nazionale, a carico del quale già emergevano precedenti penali per reati contro il patrimonio. Gli altri due sono invece stati denunciati sempre per ricettazione.

redaz

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