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Attualità | mercoledì 25 aprile 2018, 15:23

L'abbraccio dei vercellesi agli ultimi partigiani - FOTO E VIDEO

FESTA DELLA LIBERAZIONE: IL CORTEO, GLI INTERVENTI, LA MUSICA

L'abbraccio dei vercellesi agli ultimi partigiani - FOTO E VIDEO

Tener viva la memoria, guardare al passato senza retorica e senza dare per scontate la libertà e la democrazia di cui godiamo da oltre 70 anni. Si è ricordata la Resistenza di tutti - partigiani, civili, donne, militari - e la carica di rinnovamento morale portata da quegli anni nel corso della cerimonia organizzata da Anpi, Comune, Provincia e Prefettura di Vercelli con l'apporto di tutte le associazioni combattentistiche presenti fino al termine della manifestazione. 

Un corteo al quale hanno partecipato anche una folta delegazione del neonato Comitato Antifascista, il Mattone Rosso, l'Arcigay, un gruppo di migranti. L'Italia di oggi che rende omaggio (e per i più giovani scopre) alle proprie radici democratiche, come hanno sottolineato nei loro interventi il sindaco Maura Forte, il presidente della Provincia, Carlo Riva Vercellotti e il presidente dell'Isitituto storico per la Resistenza Giorgio Gaietta, oratore ufficiale.

"La giornata di oggi è una festa di tutta l'Italia, una giornata che unisce" ha detto Sara Rocutto, presidente dell'Anpi e regista dei vari momenti della cerimonia. Moltissimi applausi per due degli ultimi testimoni di quegli momenti duri, i partigiani Olga De Bianchi e Renato Giara presenti come tutti gli anni alla cerimonia, e altrettanti per due partigiani conosciuti e stimati da tanti vercellesi, Teresio Pareglio (morto nel 2015) e Mimma Bonardo citati da Gaietta nel suo intervento.

"Studiamo con attenzione quegli anni - ha detto Gaietta - analizziamo i singoli episodi guardandoli con il microscopio e non con il cannocchiale. La violenza della dittatura e della guerra portarono violenza, e gli strascichi di una guerra durarono fino a che il desiderio di costruire il futuro prevalse sulla volontà di regolare i conti del passato".

E l'esigenza di ricordare, in questi ultimi anni, si è tradotta in varie iniziative che hanno portato anche a riscoprire storie e luoghi vercellesi. Dal recupero delle lapidi che ricordano i partigiani, avviata dall'Anpi e recentemente portata avanti anche dal Comitato Antifascista, alle passeggiate e pedalate suoi luoghi che raccontano la Resistenza vercellese e i suoi protagonisti. A chiudere la mattinata, davanti al monumento alla Resistenza un "Bella ciao" meno solenne di quello suonato poco prima dalla banda di Villata (che ha accompagnato tutta la sfilata), ma altrettanto sentito, cantato dal Comitato Antifascista al ritmo dei tamburi suonati dai giovani richiedenti asilo.

 

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