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Notizie dal Piemonte | 23 aprile 2018, 15:49

Registrati all'anagrafe tre figli di coppie gay

A TORINO IL PRIMO CASO IN ITALIA DI UN BAMBINO RICONOSCIUTO DA DUE MAMME

Registrati all'anagrafe tre figli di coppie gay

Niccolò Pietro, figlio della consigliera comunale Chiara Foglietta e di Micaela Ghisleni, è il primo bimbo in Italia riconosciuto dalla nascita con due mamme. Questa mattina la sindaca Chiara Appendino, come annunciato la scorsa settimana, ha trascritto all'ufficio dello stato civile dell'anagrafe di Torino i figli di tre coppie omogenitoriali. 

La prima cittadina aveva dichiarato, come Comune di Torino, di avere "la ferma volontà di dare pieno riconoscimento" a tutte quelle "nuove forme di genitorialità",  "anche forzando la mano".

"Oggi", ha commentato Micaela Ghisleni, "è una giornata storica: Torino ha fatto il primo atto di riconoscimento dalla nascita attribuendo pieni diritti al bambino e pieno doveri ai genitori, in modo armonico con i principi costituzionali e della Carta Europea dei Diritti". "Speriamo", ha aggiunto, "che si colmi la lacuna: siamo uno dei pochi paesi in Europa rimasta senza la previsione leglislativa della piena tutela dei bambini delle famiglie omogenitoriali". 

“Torino – spiega la sindaca Chiara Appendino - è la prima città italiana a consentire alle coppie omogenitoriali di veder riconosciuto il diritto ai loro figli di avere entrambi i genitori. Con un’annotazione all’atto che accoglie l’istanza di riconoscimento e di genitorialità avanzata da entrambi i componenti della coppia la Città ha messo in pratica una soluzione che consentirà a tutte le coppie di persone dello stesso sesso con figli ad essere riconosciute come famiglie. Speriamo di aver generato - anche con il supporto del Coordinamento Trino Pride -  l’avvio di un percorso che adegui l’attuale sistema normativo all’evolvere della società civile”.

"Oggi", commenta l'assessore sociali alle pari opportunità, "è stata una giornata emozionante. Piena di sorrisi e lacrime e di consapevolezza di come le parole forgiano la storia". "L'atto di metter mano al registro delle nascite da parte della Sindaca", prosegue l'esponente della giunta, "è stato un gesto di libertà e gioia. Sono davvero grato alla Sindaca per questa decisa e coraggiosa presa di posizione, al lavoro incomparabile dell'assessora Pisano e la perfetta azione degli uffici che ci hanno permesso di registrare i figli e le figlie di tre coppie omogenitoriali, e ringrazio ovviamente le associazioni a partire dal Coordinamento Torino Pride e chi ha messo a disposizione (tra associazioni, avvocati e avvoc

ate, giudici) le proprie competenze per arrivare a questo risultati". "Finalmente ai loro figli è stato riconosciuto il diritto ad avere una famiglia", conclude Giusta.

dal nostro corrispondente a Torino

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