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Economia | martedì 17 aprile 2018, 17:02

Industria: prosegue il periodo positivo

BENE IL SETTORE METALMECCANICO, PIU' IN DIFFICOLTA' VALVOLAME E TESSILE

Industria: prosegue il periodo positivo

Per l’economia locale prosegue l’impostazione favorevole di inizio anno. L’indagine previsionale condotta tra le aziende associate a Confindustria Vercelli Valsesia, relativa al secondo trimestre di quest’anno, rivela un buon andamento dei valori (tutti positivi) attinenti ai principali indicatori - occupazione, produzione, ordinativi totali, ordinativi export –, confermando l’ottima performance avviata a fine 2017.

Inoltre, più di un terzo delle società del campione è intenzionata a realizzare investimenti di innovazione e di crescita aziendale nei prossimi 12 mesi e la previsione di ricorso alla cassa integrazione continua a mantenersi su livelli molto bassi.

All’indagine hanno partecipato circa 100 imprese associate, compilando il consueto questionario articolato su una serie di parametri fissi, composto da una prima parte relativa a tutti i comparti produttivi e da una seconda che si concentra sulle evidenze dei principali settori dell’economia provinciale.

Di seguito i principali risultati dell’analisi.

OCCUPAZIONE E CASSA INTEGRAZIONE. Il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti relativo alla variabile occupazionale guadagna ancora terreno passando da 5,06 a 8,05: in particolare, scende il numero di aziende che dichiara di voler diminuire la propria forza lavoro, passando dal 7,59% del I trimestre 2018 a 4,60%, mentre l’83% circa del campione intende mantenere il proprio livello occupazionale. A questo proposito va sottolineato che soltanto il 14% delle imprese ritiene di dover fare ricorso all’ammortizzatore sociale della cassa integrazione.

PRODUZIONE INDUSTRIALE. Cresce e ritorna sui valori di fine 2017 il valore relativo alla produzione industriale con un saldo che da 8,86 raddoppia a quota 16,09: il 22% circa delle aziende coinvolte aumenterà i volumi di produzione, mentre il 72,41% delle stesse (in occasione dell’ultima rilevazione si trattava già del 68%) prevede di mantenere una produzione sui livelli del trimestre precedente e solo il 5,75% prevede un calo (a gennaio si parlava dell’11%).

NUOVI ORDINI, EXPORT E CARNET ORDINI. Il buono stato di salute delle imprese è attestato anche dal fatto che migliora ulteriormente il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti relativo all’acquisizione di nuovi ordini, in quanto da 15,38 si sale a 16,09 (un anno fa il saldo era in territorio negativo a quota -6,59) in linea con il saldo regionale (che da 9 sale a 14,90). Anche il saldo delle esportazioni conosce un forte balzo da 3 a 10,29 con il 75% del campione che dichiara come il volume dell’export si manterrà costante e il 17,65% in aumento. Per quanto riguarda il “carnet ordini” aumentano dal 6,41% al 9,30% le aziende che lo ritengono sufficiente a coprire da 6 mesi ad 1 anno di capacità produttiva e per oltre 1 anno da 0 al 4,65% del campione; inoltre per le società che ritengono il carnet sufficiente da 1 a 3 mesi di produzione si passa dal 46% a quasi il 54%.

INVESTIMENTI. A riprova del buon andamento dell’economia locale è anche la quota di imprenditori che ritiene di intervenire con investimenti significativi nei prossimi 12 mesi poiché la quota si attesta attorno al 30%, mentre un anno fa era meno del 20%.

MEDIA DI UTILIZZO DEGLI IMPIANTI. Si riscontra un lieve arretramento: dal 77,74% del primo trimestre si passa al 75,51%.

PAGAMENTI E INCASSI. Per quanto riguarda i tempi di pagamento, da parte dei privati, da 80 giorni di attesa si sale a 84, mentre quelli da parte di committenti pubblici, da 96 si scende a 95. Invece, relativamente all’andamento degli incassi rispetto ai termini di pagamento concordati, si registra un peggioramento in quanto se a dicembre il 77% dichiarava il rispetto dei termini dei clienti, adesso invece si scende al 61%.

REDDITIVITÀ. L’unico saldo di segno negativo (-1,16) tra imprenditori ottimisti e pessimisti resta ancora una volta quello che fa riferimento alla redditività in contrordine a quello regionale che invece sale a quota 4.

Analizzando poi i tre principali comparti dell’industria locale le risultanze non sono univoche:

METALMECCANICO. Si conferma ancora l’intonazione molto positiva: il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti dei livelli di attività permane a 27 e quello per l’occupazione a 20, mentre il saldo circa l’acquisizione di nuovi ordini è a quota 30 e quello per l’export è a quota 20.

VALVOLAME E RUBINETTERIA. Gli imprenditori di questo settore vedono nel futuro prossimo una battuta d’arresto pur restando in un contesto comunque favorevole: il saldo per l’andamento dell’occupazione è a quota 14,29 e quello per la produttività è pari a 19,05; ancora quello per l’acquisizione di nuovi ordini a quota 28,57 e per le esportazioni a quota 11,76.

TESSILE E ABBIGLIAMENTO. Si nota invece un peggioramento nelle prospettive di questo comparto: i saldi per i livelli di attività e per le esportazioni, entrambi da 14,29 si azzerano, mentre quello per l’andamento dell’occupazione da 14,29 scende a 10 (però un anno fa era pari a 0).

redaz

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