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Politica | lunedì 12 marzo 2018, 21:33

Niente consiglio, niente surroghe

NUOVA CONVOCAZIONE ENTRO 10 GIORNI

Non inizia nemmeno il consiglio comunale convocato per surrogare tre dei quattro consiglieri comunali dimissionari.

Alle 21,30 nella sala del Consiglio, ci sono solo giornalisti, il segretario generale Fausto Pavia e i funzionari addetti alla verbalizzazione. Nei corridoi si sono intravisti i consiglieri del Pd più Carlo Truffa (che avrebbe dovuto prendere il posto di Giorgio Comella) e Massimo Bignardi (il successore di Maripia Massa per Voce Libera). In casa Pd, invece, gli ingressi previsti sono quelli di Francesca Tini Brunozzi e Valter Manzini.

Ovviamente, e come era stato ampiamente annunciato, non c'è nessuno della minoranza.

Alle 21,31 è il presidente del Consiglio comunale ad aprire formalmente i lavori. In aula non c'è nessun altro. Consiglio saltato, dunque.

"Visto che le dimissioni di Donatella Capra sono esecutive solo da oggi - dice Costantino Zappino, capogruppo del Pd - faremo un nuovo consiglio, entro dieci giorni, per la surroga di tutti e quattro i dimissionari".

Resta il problema del numero legale: in dieci giorni qualcuno della minoranza sarà disposto a cambiare la propria posizione, oppure il sindaco tirerà fuori il parere ministeriale - che molti sostengono sia arrivato già da tempo a Palazzo Civico - secondo il quale la seduta può iniziare con soli 11 consiglieri presenti? E, nel caso, che dirà la minoranza che, anche nel pomeriggio di lunedì, ha ribadito che la decisione di scendere a 11 presenze violerebbe lo statuto comunale?

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