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Economia | lunedì 12 marzo 2018, 17:40

Prestiti per i pensionati Inps: convengono?

UNA SOLUZIONE PER REALIZZARE PICCOLI PROGETTI

Prestiti per i pensionati Inps: convengono?

I pensionati sono una categoria sempre crescente in Italia. Il nostro è un Paese che sta in qualche modo invecchiando e dove l’età media della popolazione cresce.

Nel 2016 i pensionati in Italia erano 16 milioni circa, in calo rispetto agli anni precedenti e il reddito pensionistico medio lordo è di 17.580 euro l’anno.

Sebbene possa sembrare che una pensione di più di 1000 euro al mese venga percepita dalla maggior parte della popolazione stando a questi numeri, in realtà non è così.

La verità è che ci sono molti pensionati che sopravvivono con la pensione minima, e altri la cui entrata mensile netta si trova ben al di sotto dei 1000 euro.

Ciò comporta che molte persone dopo i 65 anni possano necessitare di un prestito. L’esigenza può nascere per svariate motivazioni.

C’è chi chiede un prestito per aiutare i figli, chi vuole concedersi il viaggio che non ha mai fatto, oppure purtroppo si chiedono prestiti anche per affrontare spese mediche.

Ma qual è la situazione dei presiti per pensionati in Italia?

Le varie tipologie di prestito

Per chi è in pensione e cerca di ottenere del credito in Italia le alternative per fortuna sono molte. Specialmente coloro che sono pensionati pubblici hanno l’occasione di richiedere i prestiti erogati dall’ex Inpdap, passati ormai in gestione all’Inps.

Questa tipologia di prestito può essere molto vantaggiosa innanzitutto per un fatto: i tassi di interesse sono molto vantaggiosi rispetto a quelli dei prestiti che si possono richiedere in banca o altri istituti di credito.

Si tratta quindi di finanziamenti a tasso agevolato, l’ideale per godere di credito e risparmiare usi costi allo stesso tempo.

Abbiamo questi tipi di prestito per pensionati:

·         Piccolo prestito Inps

·         Prestiti pluriennali diretti

·         Prestiti pluriennali garantiti

Tutte queste tipologie di prestito prevedono che il rimborso avvenga per prelievo diretto dal cedolino della pensione, una preoccupazione in meno per chi richiede i prestiti.

Piccoli prestiti per pensionati

Quando si parla di piccolo prestito per pensionati, si intendono davvero piccole somme. Non a caso si tratta di un prestito non finalizzato. Ciò comporta molta libertà per il pensionato che lo richiede in quanto non andrà specificata la ragione per cui si chiede il prestito.

In base alla durata del prestito si va a calcolare anche la portata del credito erogabile. Se si prevede di restituire il prestito in 12 rate si può ottenere, una mensilità della propria pensione.

Allo stesso modo se si vogliono ottenere 2 mensilità il prestito andrà restituito in 24 mesi e così via fino a un massimo di 4 mensilità.

Tutti i pensionati che non abbiano altri prestiti pendenti, possono ottenere anche una somma raddoppiata come prestito. A questa tipologia di prestito hanno accesso anche i dipendenti pubblici. Ma quali sono i tassi di interesse applicati al prestito?

·         Tasso di interesse 4,25%

·         Spese amministrative, aliquota (0,50%)

·         Aliquota per il premio fondo rischi, varia in base all’età del richiedente

Prestiti Inpdap pluriennali per pensionati

I prestiti pluriennali per i pensionati possono avere una durata massima di 5 o 10 anni. La somma che viene erogata è stabilita in base alla pensione netta che si percepisce mensilmente.

Visto che la formula di concessione del prestito è la cessione del quinto ecco che ogni rata non può superare il 20% della propria pensione netta.

I prestiti pluriennali diretti, sono concessi dall’Inps ai pensionati e ai dipendenti con il prerequisito che abbiano almeno 4 anni di anzianità di sevizio e quattro anni di contributi alla Gestione Unitaria. Anche in questo caso i tassi di interesse sono piuttosto vantaggiosi:

·         Tasso di interesse: 3,50%

·         Aliquota per le spese amministrative: 0,50%

·         Aliquota per il premio fondo rischi

Prestiti pluriennali garantiti

Cosa dire invece del prestito pluriennale garantito? Questo prestito ha la particolarità di essere erogato da società finanziarie che siano convenzionate con l’Inps e prevedono la copertura di rischi come:

·         Decesso del beneficiario prima dell’estinzione del debito

·         Cessazione del servizio senza diritto a pensione

·         Riduzione dello stipendio del cedente

Il prestito garantito è concesso a tutti gli iscritti alla Gestione Unitaria per un periodo di almeno 4 anni di contribuzione. La trattenuta mensile anche in questo caso ammonta al massimo al quinto dello stipendio o della pensione.

Anche questo prestito può avere una durata quinquennale o decennale, ovvero si può estinguere in 60 rate mensili, oppure 120 rate.

Se il beneficiario del prestito dovesse farne richiesta, allora sarà revocata la garanzia con assenso della società finanziaria, prima della riscossione del prestito.

Le quote di stipendio trattenute vengono versate automaticamente dall’Inps e ciò deve avvenire sempre entro il 10 del mese successivo a quello di riferimento.

Attenzione ai casi in cui si cambi ufficio o luogo di lavoro. Per far si che si proceda ancora alla trattenuta mensile bisogna riferire all’ufficio nuovo i dati del prestito, ma questo dovrebbe avvenire in maniera automatica.

Quanto si può richiedere?

Il prestito viene calcolato moltiplicando la quota cedibile, equivalente alla rata mensile, per il numero di rate mensili corrispondenti alla durata del prestito.

La quota cedibile non può superare un quinto dello stipendio e questo al netto delle ritenute previdenziali e degli altri emolumenti assoggettati a ritenuta.

Il tasso di interesse di questa tipologia di prestito può variare in base all’istituto finanziario al quale ci si rivolge. Il TAEG deve essere chiaramente indicato dagli uffici di chi eroga il prestito.

Queste sono le spese ulteriori relative alla concessione del prestito:

·         gli interessi e le spese di amministrazione degli istituti di credito mutuanti

·         un’aliquota dello 0,50% per spese di amministrazione dell’INPS

·         un premio compensativo all’INPS per il rischio di insolvenza, dell'1,5% per i prestiti quinquennali e del 3% per i prestiti decennali

·         la misura del premio compensativo viene aumentata rispettivamente al 2% per il prestito quinquennale e al 4% per il prestito decennale qualora la durata del prestito abbia scadenza oltre il 65° anno di età del richiedente

Conclusioni

Come abbiamo avuto modo di valutare, i prestiti per pensionati ci sono e sono erogati anche a tassi convenienti. Per piccoli progetti da realizzare possono essere la soluzione ideale.

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