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Cronaca | 19 gennaio 2018, 07:30

Tentò di uccidere l'ex moglie: Zangari chiede il rito abbreviato

PROCESSO PER IL TENTATO OMICIDIO DI BORGOVERCELLI

Maurizio Zangari

Maurizio Zangari

Maurizio Zangari, il 50enne che nel marzo 2017 accoltellò la moglie Fiorilena Ronco, ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato per le accuse di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dal fatto che la vittima fosse coniuge. La scelta del rito prevede, in caso di condanna, uno sconto di un terzo della pena.

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A difendere Zangari è l'avvocato Anna Binelli, mentre la vittima, che si è costituita parte civile, è assistita dall'avvocato Massimo Mussato. La discussione del processo è fissata per il prossimo 14 febbraio davanti al giudice Antonia Mussa.

Zangari, che venne arrestato dai carabinieri subito dopo l'aggressione e che da allora si trova in carcere, era destinatario di un’ordinanza che gli vietava di avvicinarsi alla moglie e di entrare a BorgoVercelli. Lui però, che non sapeva rassegnarsi alla fine del matrimonio, dopo aver pubblicato su Facebook frasi che davano conto della sua rabbia, armato di coltello aspettò l'ex moglie in strada, inseguendola e infierendo ripetutamente su di lei, senza fermarsi neppure di fronte alla casa dove la donna, ferita e disperata, si era rifugiata.

 

La vittima, 42 anni, ricoverata in rianimazione, aveva subito un intervento ed era stata tenuta in coma farmacologico, prima di iniziare una lunga e complessa fase di riabilitazione.

 

redaz

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