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Attualità | 19 gennaio 2018, 18:22

Mimmo Catricalà è il "Vercellese dell'anno"

UOMO DAI MILLE INTERESSI E PASSIONI. IL SUO NOME E' LEGATO ALLA CREAZIONE DI RADIO CITY

Mimmo Catricalà è il "Vercellese dell'anno"

E' Domenico “Mimmo” Catricalà il "Vercellese dell'anno". Lo ha reso noto oggi la Famija Varsleisa, promotrice dell'annuale riconoscimento, che rende merito a personalità di particolare rilievo e che si siano distinte in vari ambiti: economici, culturali, sportivi, sociali.

Ottantuno anni il prossimo 26 febbraio, Catricalà è definito dalla Famija "Uomo dalla personalità poliedrica, dotato di capacità di sognare non disgiunta da realismo e concretezza, tenace, esuberante, curioso della vita, fondamentalmente schivo eppure carismatico, sempre e tuttora intellettualmente vivacissimo".
Grande appassionato di musica, da giovane suona nei The Sleepings, esibendosi in concerti in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana.
Ai tempi di radio e televisioni libere, fonda nel 1974 Televercelli, che diventa così la terza del Piemonte dopo Tele Biella e Tele Torino e, dal 1975, Radio City, che ufficialmente si chiamava Radio City-Televercelli che guiderà per 23 anni, fino al 1998. Lui della radio è fondatore, editore, direttore; lei, la radio, racconta ai vercellesi la città, ogni giorno.
Ha accompagnato positivamente, con le trasmissioni musicali e in generale di intrattenimento di Radio City-Televercelli, i fermenti e i cambiamenti di costume, soprattutto tra i giovani, degli anni settanta e ottanta.
Ha contribuito, inserendoli della redazione di Radio City-Televercelli, alla formazione, non solo professionale, di numerosi giovani vercellesi, alcuni dei quali diventati poi pubblicisti o affermati giornalisti professionisti.
Ha significativamente concorso per 18 anni, dal 1978 al 1996, ad animare la vita culturale e l’ambiente giovanile di Vercelli con l’organizzazione di numerosissimi concerti di musica leggera, tenuti dai più famosi interpreti del panorama italiano e anche internazionale, che hanno richiamato in città un pubblico, non solo vercellese, anche di migliaia di persone.
"E’ stato per ben tre decenni, dai primi anni '70 alla seconda metà degli anni '90, un innovatore coraggioso, generoso e disinteressato della vita cittadina, concorrendo grandemente, con entusiasmo e impegno non comuni, a vivacizzare e stimolare Vercelli in ambiti non convenzionali, così non solo partecipando ma anche contribuendo alla sua crescita e alla diffusione della sua positiva immagine", conclude la motivazione. La cerimonia di consegna del riconoscimento verrà fissata nei prossimi giorni.

redaz

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