/ Sport

Sport | venerdì 12 gennaio 2018, 03:29

Pro Vercelli senza... spina dorsale

MARCONE, LEGATI E FIRENZE RIMPIAZZATI SOLO DA PIGLIACELLI

Legati e Altobelli (foto Ivan Benedetto)

Dopo Marco Firenze (al Venezia) ecco che anche Elia Legati lascia la Pro Vercelli; giocherà nella Feralpisalò in Lega Pro.

Ed è un duro colpo per la tifoseria che, certo, non era stata tenera con nessuno durante l'andata, e anche Legati, spesso, era stato criticato.

Ma rivediamo un attimo il rendimento dei giocatori della Pro Vercelli, da agosto alla gara col Cittadella.

Spicca su tutti il rendimento di Vives.

Abbiamo il miglior centromediano della serie B, farebbe comodo ancora al Toro, mi diceva due giorni fa un ex giornalista di Repubblica-Torino.

Il rendimento di Vives è stato da sette, anche più.

Ma dopo Vives?

Dopo Vives c'è un gruppo di giocatori diciamo da sei e mezzo.

Sono: Marcone, Legati, Mammarella, Castiglia, Firenze.

Da sei altri ancora: Germano, Altobelli, Ghiglione, Berra. Anche Bergamelli: ha giocato con le infltrazioni, ha giocato calciando solo di destro lui che è un mancino naturale.

Ma – ripetiamo – i migliori del giorne d'andata sono stati: Vives, Marcone (che è andato in bambola solo quando si è sparsa la voce che la Pro cercava un altro portiere), Legati, Mammarella, Castiglia, Firenze.

Era questa la spina dorsale da rinforzare, due mesi fa.

Con l'allontanamento di Grassadonia la spina dorsale si è frantumata: Marcone farà panchina, Legati e Firenze se ne sono andati e dovranno essere sostitutiti.

Degnamente, altrimenti sono cavoli amari. Allo stesso tempo deve arrivare almeno un attaccante di valore, magari da affiancare a Polidori e Rovini, sempre che recuperi in fretta.

Ma intanto si avvicina la partita col Frosinone, che è delicata. Andare a Frosinone e perdere ci sta, sarebbe meglio di no, ma ci sta. Ma da Frosinone devono arrivare segnali di ripresa perché dalla partita successiva – contro l'Ascoli, che si è rinforzato, di Cosmi – e quella successiva ancora – in trasferta a Cremona – è obbligatorio fare punti.

I tifosi, nei social e nei muri, accusano la società. L'indice è puntato soprattutto sul direttore sportivo Massimo Varini (su facebook gli hanno dedicato una pagina: Siamo a posto così) e, anche, sul presidente Massimo Secondo.

Ormai vuole smobilitare, sostengono alcuni.

Sicuramente degli errori sono stati commessi, a cominciare dall'allontanamento di Grassadonia: le ultime due partite dell'andata andavano giocate con lui perché il gruppo, si è visto, era con Grassadonia, credeva nel suo gioco. Secondo e Varini, però, l'hanno ammesso: Il cambio di tecnico solitamente dà una svolta che invece non c'è stata, hanno detto in conferenza stampa dopo la sconfitta col Cittadella.

E forse forse è stato un errore anche l'ingaggio di Pigliacelli, chissà.

La Pro Vercelli aveva bisogno di altri rinforzi, Marcone, in fondo, si è sempre ben destreggiato.

Ma è proprio l'arrivo di Pigliacelli che sta a dimostrare che il presidente non vuole mollare la presa della serie B. Marcone è un portiere che merita un posto da titolare in serie B, Pigliacelli è un portiere da A.

Non ci resta che aspettare. Certo, non rivedremo e rivivremo quanto successo l'anno passato, quando arrivarono Bianchi, Vives, Aramu.

Per adesso, diciamo che è arrivato solo Pigliacelli, perché Da Silva e i due-tre giovani che stanno per arrivare non sono certo determinanti per la risalita.

Adessso come adesso – senza Firenze e i suoi gol, senza la bandiera Legati – la squadra è in discesa: verso la retrocessione.

Ma solo dopo aver saputo i nomi dei veri rinforzi e solo dopo le prime tre gare del girone di ritorno potremo fare un bilancio definitivo sul post-Grassadonia.

Certo, sabato si gioca con il Cuneo e la tifoseria è giustamente preoccupata. Speriamo che per sabato arrivi la novità di qualche nome convincente, però.

Remo Bassini

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore