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Sport | giovedì 14 dicembre 2017, 15:11

Tre partite, tre finali. O c'è la svolta o è un pasticcio

CONTRO LO SPEZIA SERVE UN AMBIENTE CARICO, DALLA SQUADRA AI TIFOSI

Tre partite, tre finali. O c'è la svolta o è un pasticcio

Deve dimostrare tre cose, la Pro Vercelli di Grassadonia, sabato.

Uno, che la classifica è bugiarda, perché senza alcuni scivoloni arbitrali potevamo benissimo essere appaiaiti con lo Spezia a quota 23.

Due, che la squadra non va rivoluzionata perché è già composta da elementi validi (si cerchi solo un'adeguata collocazione a chi non trova spazio).

Tre, che quest'anno non ci vedrà soffrire fino alla fine del girone d'andata o quasi, come siamo abituati.

Solo vincendo e convindendo la Pro Vercelli può zittire i tifosi che mugugnano. Per esempio su un attacco che non è prolifico e non convince. Grassadonia, però, sembra soddisfatto di Raicevic e Morra mentre non sembra convinto di Polidori, che resta un mistero. Ha fatto di tutto per venire a Vercelli e la Pro Vercelli lo inseguiva, da tempo. O trova spazio in queste tre gare (difficile) oppure dovrebbe essere ceduto. Lo stessa dicasi per Rocca. Pugliese. E forse per Vajushi.
Ma se la squadra chiude alla grande il girone d'andata i ritocchi potrebbero essere pochi. La sostituzione degli scontenti, nell'attesa di recuperare al più presto Jidayi e Rovini.

Una vittoria, comunque, significherebbe superare quota 21 – per il presidente Massimo Secondo il “minimo sindacabile” è quota 22 – e andare a Terni, il turno successivo, per fare punti, per fare risultato, perché la Ternana può essere superiore alla Pro solo in quanto a grinta. E poi si potrebbe chiudere in bellezza l'anno (solare) – magari sulle ali dell'entusiasmo - con un buon risultato contro il Cittadella.

Tre partite, a cominciare da sabato, che sono come tre finali.
Serve concentrazione, grintra, serve giocare al massimo. Serve che i quattro punti forti della squadra - Legati, Mammarella, Firenze e Vives - siano da esempio ai compagni, superandosi. Serve il pubblico, servono gli incitamenti (di cui forse la squadra ha beneficiato solo nella trasferta di Novara)

Se succede il contrario – ossia meno di 4 punti in 3 partite - saranno cavali, che definirli amari è poco.

Remo Bassini

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