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Cronaca | mercoledì 06 dicembre 2017, 14:15

Alice, prima svolta nel giallo della valigia

STABILITO IL SESSO E DEFINITA L'ETA' APPROSSIMATIVA DEL CADAVERE RITROVATO LO SCORSO 4 NOVEMBRE. IN CORSO ULTERIORI INDAGINI

Prime risposte dall’esame autoptico sul cadavere nascosto all’interno della valigia rinvenuta il 4 novembre scorso in un’area boschiva di Alice Castello.

Le analisi del medico legale milanese, Cristina Cattaneo, hanno evidenziato che i resti ritrovati dai Carabinieri appartenevano ad una donna di un’età presumibilmente compresa tra i 50 e i 60 anni.

L’avanzato stato di decomposizione del corpo, favorito da una lunga esposizione all’aperto, non ha al momento permesso di aggiungere ulteriori dettagli ai quesiti degli investigatori, coordinati nelle loro attività dal sostituto procuratore Francesco Alvino della Procura della Repubblica di Vercelli.

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Saranno pertanto necessari ulteriori approfonditi accertamenti necroscopici per evidenziare nuovi elementi idonei a dare un nome alla sconosciuta, tra i quali lo studio dei frammenti di tessuto che costituivano i capi di abbigliamento che indossava la defunta, particolarmente danneggiati dal lungo tempo trascorso e di non facile interpretazione.

Le condizioni del corpo ed il lungo tempo trascorso rendono particolarmente complesse le analisi, che al momento non risultano evidenziare tracce di una morte violenta.

La stessa valigia che conteneva i resti della donna è attualmente sottoposta a minuzioso studio da parte dei Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma.

In ogni caso, si tratta di un passo avanti importante nell'inchiesta e che già permette di escludere la pista, emersa dal programma tv "Chi l'ha visto", secondo la quale il cadavere poteva essere quello di un uomo che aveva lasciato il suo paese per la Francia e che da alcuni mesi non ha più dato notizie di sè.

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Alla luce delle attuali risultanze dell’autopsia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e della Compagnia di Vercelli proseguono nelle indagini analizzando ed approfondendo ulteriormente anche gli episodi di scomparsa di donne avvenuti molto tempo fa, considerando che lo stato del cadavere rinvenuto potrebbe farne risalire il decesso ad un periodo di molto antecedente ai 6/8 mesi dal suo ritrovamento. Non viene, tuttavia, esclusa dagli investigatori la possibilità che il cadavere non sia censito ed appartenga ad una donna la cui scomparsa non è mai stata denunciata.

redaz

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