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Cronaca | martedì 21 novembre 2017, 17:28

Addestratore cinofilo morto: il cane non c'entra

L'AUTOPSIA HA STABILITO CHE LE MORSICATURE DEL BULL TERRIER SONO SUCCESSIVE AL DECESSO. UN "PRECEDENTE" ANCHE NEL VERCELLESE

Davide Lobue, l'addestratore cinofilo di 26 anni, trovato morto tra sabato e domenica vicino a Cavagnolo, è stato stroncato da un malore.

Le morsicature trovate sul suo corpo sono tutte post mortem e, con ogni probabilità, rappresentano l'estremo tentativo del bull terrier che Lobue stava addestrando di risvegliare (o di soccorrere) il giovane.

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L’autopsia eseguita a Chivasso dal medico legale Roberto Testi "assolve" dunque Sid, il bull terrier che si trovava con Lobue e che è stato messo sotto sequestro e affidato a un canile del Torinese. Il bull terrier è di proprietà di un amico di Lobue che lo aveva affidato all'esperto addestratore poche ore prima della morte. E proprio i suoi latrati avevano portato alla scoperta del cadavere.

Una vicenda analoga, qualche anno fa, si era verificata nella campagna di Carisio. In quel caso, a essere trovata morta, fu un'anziana parente dei proprietari di una cascina dove venivano ospitati decine di cani. Anche in quel caso sul corpo della donna - invalida e malata - c'erano segno di morsicature e anche in quel caso, dopo l'iniziale scalpore, gli esami accertarono che la morte era sopraggiunta per cause naturali.

dal nostro corrispondente a Torino

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