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| sabato 25 novembre 2017, 01:37

"La memoria e i ricordi perduti": neuroscienze protagoniste a Vercelli

SCIENZIATI, FILOSOFI E LETTERATI SI DANNO APPUNTAMENTO AL CONVEGNO ANNUALE ORGANIZZATO DALL'ORDINE DEI MEDICI DI VERCELLI

Pier Giorgio Fossale e Michele Di Francesco alla presentazione del convegno

E' dedicato alla memoria e ai ricordi perduti l'annuale convegno di neuroscienze organizzato dall'Ordine dei Medici della Provincia di Vercelli e dal sindacato dei Medici di Medicina generale con il patrocinio della Fondazione Crv.

Sabato 25 novembre, in Seminario, neuroscienziati, filosofi del linguaggio e studiosi di letteratura si danno appuntamento per una mattinata dedicata a uno dei temi di maggior fascino e attualità. A presentare i lavori sono il presidente dell'Ordine dei Medici, Pier Giorgio Fossale, e il professor Michele Di Francesco che da 12 anni organizzano questo appuntamento, portando in città i massimi esperti del settore.

"Passa la nave mia colma d'oblio" è il verso di un sonetto di Petrarca scelto da Fossale come titolo catalizzatore della giornata. "Il tema della memoria e dei ricordi - spiega Fossale - come tutto l'ambito delle neuroscienze, non può essere indagato se non da una prospettiva multidisciplinare. Storicamente è stato al centro della riflessione di filosofi e letterati, ma oggi biologia e medicina ci hanno spiegato alcuni dei meccanismi che regolano il funzionamento della memoria, il fissarsi dei ricordi e anche, in caso di malattia, il loro venir meno. Da più di dieci anni, con questo appuntamento, Vercelli diventa un crocevia del pensiero, in cui neuroscienze, filosofia, letteratura e poesia si incontrano per raccontare con un linguaggio diretto e divulgativo le nuove frontiere di una scienza che tocca la vita di tutti noi".

"Modificare il proprio comportamento sulla base delle esperienze passate - spiega il professor Di Francesco - è un aspetto fondamentale della vita in tutte le sue manifestazioni, che trova la massima espressione negli esseri dotati di un sistema nervoso nel quale l'informazione viene codificata. Ciò è particolarmente vero nel caso degli esseri umani, dotati di un tipo speciale di memoria, la memoria episodica, una funzione all'origine della nostra capacità di costruire un'autobiografia interiore, una storia di noi stessi in prima persona essenziale nella nostra identità nel tempo, come mostrano in negativo le patologie della memoria che portano, nei casi peggiori, all'affievolimento e alla dissoluzione del Sé".

Il convegno, come sempre, è aperto a tutti e a ingresso libero: i lavori si aprono alle 9 con saluti e introduzione, e proseguiranno con le relazioni di Alberto Oliverio, dell'Università La Sapienza, su "Biologia della memoria"; Stefano Cappa (Iuss di Pavia) su "Le malattie della memoria"; Lina Bolzoni (Normale di Pisa) su "I teatri della memoria"; e Michele Di Francesco (Iuss di Pavia) su "Memoria e identità personale". Le conclusioni, previste per le 12,30, saranno del presidente dell'Ordine dei Medici, Pier Giorgio Fossale.

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