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Attualità | 04 novembre 2017, 09:14

Vercelli ultraveloce: entro un anno si viaggerà a 1 giga al secondo

L'OBIETTIVO E' CABLARE 14MILA UNITA' ABITATIVE. ECCO LE ZONE INTERESSATE DAI LAVORI E LE MODALITA' PER ACCEDERE AL SERVIZIO

da sin: Pietro Ferrero (Amteco), Roberto Gallo (Open Fiber), il sindaco Maura Forte e Hu Kun (ZTE) alla presentazione del progetto

da sin: Pietro Ferrero (Amteco), Roberto Gallo (Open Fiber), il sindaco Maura Forte e Hu Kun (ZTE) alla presentazione del progetto

Con un investimento di 5 milioni e mezzo di euro, Open Fiber, società compartecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti, garantirà ai vercellesi una connessione ultrarapida, sicura ed efficiente attraverso un’infrastruttura interamente in fibra ottica.

Entro 18 mesi dall’avvio dei lavori, che avverrà entro novembre, saranno cablate 14mila unità immobiliari (tra famiglie e aziende) attraverso 10mila chilometri di fibra ottica che arriverà, e questo rappresenta l'aspetto tecnicamente più rilevante dell'intervento, fin dentro l'abitazione (o l'ufficio, l'azienda, la scuola) dell'utente finale, garantendo così la qualità della prestazione. In termine tecnico la modalità si chiama FTTH (Fiber to the Home – fibra fino a casa), ed è in grado di supportare velocità di trasmissione dati fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo), sia in download che in upload, consentendo così il massimo delle performance. Prestazioni non raggiungibili con le reti ADSL, che viaggia su fibra in rame, o con le reti FTTC, in fibra/rame, che sono quelle oggi considerate veloci (ma che si fermano a una centralina esterna all'abitazione, utilizzando per l'ultimo tratto di connessione i cavi in rame, più lenti, trafficati e che dunque non danno la garanzia della massima performance).

Il progetto viene realizzato dalla società cinese ZTE per la parte tecnica di produzione delle apparecchiature, e dalla vercellese Amteco per quel che concerne gli scavi e la posa della fibra ottica.

Venerdì, in Comune, la firma della convenzione con il Comune per fissare tempi e modalità di esecuzione dei lavori di scavo e di ripristino del manto stradale "che avverranno - assicura Pietro Ferrero, direttore commerciale di Amteco - attraverso la creazione di micro trincee e, dove possibile, appoggiandosi a infrastrutture già esistenti, così da ridurre al minimo i disagi".

Entro il 2018 l'obiettivo è raggiungere 14mila unità immobiliare situate all'interno della cerchia dei viali, nei rioni Aravecchia, Concordia, Porta Torino, Porta Milano, Cervetto (a esclusione di corso Rigola) e Bellaria. In una seconda fase, la posa della fibra riguarderà anche il centro storico dove - per la qualità delle pavimentazioni, la tipologia dei sottoservizi e tutte le altre questioni connesse a scavi in aree storicamente abitate da millenni - è richiesta una particolare tipologia di controllo preventivo. In linea di massima, la zona interessate da questa seconda fase dei lavori, è quella che, dalla zona della basilica e del duomo, comprende tutte le strade con pavimentazione in lastre, porfido o pietra, quindi tutta l'area del centro storico fino a corso Libertà.

Oggetto di un intervento diverso, poiché catalogate (non da Open Fiber, ma dai censimenti realizzati dal ministero per lo Sviluppo Economico) come aree a fallimento di mercato sono invece la zona a Nord della ferrovia e la zona a sud della città: nei rioni Isola, Canadà, Belvedere, Billiemme e Cappuccini la fibra ottica arriverà più in là nel tempo, con un successivo intervento di Infratel.

"Open Fiber - sottolinea Roberto Gallo, responsabile Network & Operations Area Nord di Open Fiber - è un operatore che non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati". Saranno quindi le varie aziende di telefonia a decidere se avvalersi dei servizi della banda ultralarga. Di conseguenza saranno loro a offrire ai propri clienti pacchetti commerciali per viaggiare a un giga. Il cliente, dal canto suo, avrà la possibilità di valutare, sulla scorta delle offerte delle diverse società, a chi rivolgersi per avere il servizio ad alta velocità al prezzo più conveniente. Una volta firmato il contratto e richesta l'attivazione della banda ultralarga, il tecnico Open Fiber effettuerà l'intervento di allacciamento dell'utenza con la posa dei cavi in fibra ottica dal modem di casa fino alla rete.

"Voglio sottolineare la grande collaborazione con il Comune di Vercelli - aggiunge Gallo - che ha subito compreso il valore sociale dell’intervento e i benefici per il territorio. Che, ovviamente, non si limitano agli aspetti ricreativi ma si estendono ad ambiti come il telelavoro, l’e-learning, videosorveglianza, regolazione intelligente del traffico e altre applicazioni da Smart City”.

Estremamente soddisfatta per l'accordo, che per il Comune non comporterà spese, il sindaco Maura Forte. “Sono particolarmente lieta di questo progresso tecnologico che interessa la città - dice - La rete ultraveloce costituisce un benefit per le famiglie che già oggi, e sempre più sarà nel prossimo futuro, gestiscono i loro rapporti con istituzioni, scuole, banche e per i giovani agevolando studio e ricerca. Rappresenta inoltre un servizio importante per le aziende agevolando anche la loro scelta di Vercelli come luogo dove nascere o ampliarsi”.

fr

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