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Attualità | giovedì 19 ottobre 2017, 12:01

Una cabina a quattro ruote per chiamare i parenti lontani

IL TRACING BUS DELLA CROCE ROSSA FA TAPPA NEL VERCELLESE

Una cabina a quattro ruote per chiamare i parenti lontani

Una cabina telefonica a quattro ruote per chiamare i genitori, i fratelli, gli amici lontani: il Tracing Bus della Croce Rossa arriverà nei prossimi giorni a Vercelli.

A bordo dell'ufficio mobile CRI, rifugiati, richiedenti asilo e persone migranti avranno la possibilità di ristabilire un collegamento con i propri familiari, usufruendo di una telefonata di tre minuti e del supporto di operatori e volontari della Croce Rossa Italiana.

Ogni anno, infatti, migliaia di persone perdono il contatto con la famiglia a causa di conflitti, calamità naturali o migrazione. Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, avvalendosi della loro rete internazionale, lavorano in tutto il mondo per ripristinare il contatto tra i familiari e offrire assistenza e servizi per il ricongiungimento.

Il progetto “Tracing Bus” è stato ideato dalla Croce Rossa olandese e reso possibile grazie ad una collaborazione con Vodafone Olanda.

Il camper è stato messo a disposizione della consorella italiana ed è operativo nel nostro Paese fin dall'inizio di marzo.

Il Tracing Bus è già stato nei principali luoghi di transito di migranti della Penisola, facendo registrare numeri importanti. Finora sono stati oltre mille i tentativi di collegamento con quasi il 60% di telefonate andate a buon fine.

Queste le tappe vercellesi del “Tracing Bus”:

sabato 21 ottobre: 10.30 – 13 Basilica di Sant’Andrea; 15.30 – 18.30 piazza Cavour

Domenica 22 ottobre: 10 – 12 Albano Vercellese, 15 – 17 zona Aravecchia

redaz

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